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Alta Versilia

Urbanistica: varianti e piani attuativi per sostenere la crescita delle imprese

giovedì, 16 febbraio 2017, 17:17

Sostenere la crescita delle aziende che si stanno espandendo sui mercati nazionali e internazionali favorendo la loro riorganizzazione operativa sul territorio del Comune di Seravezza. È con questo intento che la giunta municipale guidata dal sindaco Riccardo Tarabella ha dato il via libera nei giorni scorsi all’elaborazione di due varianti al vigente Regolamento Urbanistico che consentiranno ad altrettante imprese di potenziare le loro attività a tutto vantaggio dell’economia locale e dell’occupazione. Una terza variante approderà in consiglio comunale ai primi di marzo portando a compimento la pianificazione dell’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata nell’area artigianale Ciocche-Puntone, un comparto concepito secondo innovativi metodi di sostenibilità ed efficienza.

«L’amministrazione comunale sta sfruttando al meglio la possibilità di adottare varianti urbanistiche entro il prossimo novembre, mese in cui scatteranno i meccanismi di salvaguardia imposti dalla legge regionale di governo del territorio», spiega l’assessore all’urbanistica Valentina Salvatori. «Così, parallelamente all’affidamento dell’incarico per la redazione del nuovo Piano Strutturale, stiamo predisponendo una serie di varianti di anticipazione del futuro Piano Operativo. Siamo partiti dalle cosiddette BL, le aree libere per l’edificazione privata, con una variante già passata al vaglio del consiglio comunale e di prossima approvazione. Proseguiamo adesso con questi due piani attuativi, che richiedono la contestuale variante al Regolamento Urbanistico, dando risposte concrete alle necessità operative di aziende in espansione. Tutto ciò a conferma dell’attenzione che l’Amministrazione riserva, a partire dalla pianificazione urbanistica, alle realtà produttive del territorio, al fine di assicurarne un razionale e sostenibile sviluppo e potenziamento».

Le due varianti passate nei giorni scorsi al vaglio della giunta e soggette ora alla preliminare procedura di assoggettabilità a VAS riguardano gli stabilimenti Serramarmi di via Olmi e VNE di via Biagioni. Nel primo caso si tratta di una riorganizzazione e valorizzazione degli spazi complessivi dello stabilimento, possibile grazie alla conferma delle previsioni già a suo tempo inserite nel Regolamento urbanistico ma rimaste congelate in attesa di uno studio idraulico, concluso lo scorso anno, relativo al rischio esondazione del Rio Bonazzera. Nel secondo caso, invece, si tratta di un ampliamento di superficie degli spazi operativi dell’azienda, che necessita di dare adeguato sostegno alla sua forte espansione su mercati.


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