prenota_spazio
prenota_spazio

Anno 3°

martedì, 6 dicembre 2016 - Recte agere nihil timere

FacebookTwitterYouTubeFeed RSS degli articoli

prenota

Ce n'è anche per Cecco a cena

Scrivere di cronaca nera... ed essere vittima di stalking

domenica, 9 dicembre 2012, 18:00

di aldo grandi

Scrivere di cronaca nera... ed essere vittima di stalking. Può capitare, anche se non accade poi così di sovente. Ma tant'è, e questo è quanto sta succedendo ormai da mesi, alla nostra Tassy, al secolo Letizia Tassinari. Tutto ha inizio il 20 agosto, quando la nostra giornalista scrive una notizia in breve, di quelle senza infamia e senza lode, per un episodio "stravagante": nel suo palazzo arrivano i pompieri, per una segnalazione, poi risultata priva di fondamento, di una fuga di gas. I vigili del fuoco, sulle scale del condominio, incrociano però un sedicente medico che, tigrotto di peluche sotto al braccio, si aggira cercando, a suo dire, un paziente che non trova da giorni, e temendo per la sua incolumità chiede loro di sfondare la porta. Poi arrivano i carabinieri, allertati dagli stessi pompieri, ma quando i militari dell'Arma giungono sul posto il tipo col peluche è sparito nel nulla. Quanto accaduto nel condominio dove la Tassy abita con la figlia e l'anziano padre, avvocato in pensione, viene scritto senza nessun riferimento a persone e luoghi, senza cioè citare nè i protagonisti della vicenda e meno che mai l'indirizzo del palazzo. Il giorno successivo, 21 agosto, inizia però il suo incubo: prima una mail zeppa di insulti da un profilo facebook risultato poi essere falso, una telefonata anonima, e muta, nel cuore della notte, e due atti vandalici alla sua auto, con sfregi al cofano e a una fiancata.

Episodi, questi, tutti messi neri su bianco in una denuncia presentata a fine agosto nelle mani del dirigente della Digos di Lucca e già sul tavolo della Procura di Lucca, che ha aperto un fascicolo di inchiesta.

Settembre e ottobre passano in tranquillità, poi, a novembre, gli "attacchi" ricominciano. Bacco, il gattone rosso della giornalista, 12 chili di peso, sparisce nel nulla e non viene più ritrovato, nonostante gli articoli di stampa e la foto "segnaletica" del felino, missing, finita anche alla sala operativa del 113 per eventuali segnalazioni. Il 18 novembre mani al momento ignote scaraventano di sotto dal primo piano la bici della cronista, e il giorno successivo uno sconosciuto/a lascia in terra, davanti alla porta dell'appartamento di Letizia Tassinari, un paio di mutande da donna sporche. Avvertimenti? Segnali di intimidazione? O, "più semplicemente", stalking? E' di sabato l'ennesimo doppio episodio, il contatore Enel spento abbassando la levetta e, ben più grave, questa volta ad essere stata presa di mira è stata la figlia della giornalista, anche la sua auto è stata rigata su tutta la fiancata sinistra, lato conducente mentre era in sosta nel parcheggio condominiale.

Il questore di Lucca, la dirigente del Commissariato di Viareggio, la Digos, l'Anticrimine, e chi più ne ha più ne metta,  sono già stati informati degli episodi criminali, e le indagini per risalire allo stalker proseguono. 


Questo articolo è stato letto 761 volte.



gesam2016


salani

puccini festival 2016


Avvocato Francesconi


prenota_spazio


Terigi auto 2014-15


Franco Mare


Altri articoli in Ce n'è anche per Cecco a cena


lunedì, 5 dicembre 2016, 02:35

Tutti a casa? No, tutti al muro

E' finita. Ci avevano annunciato minacce e cataclismi, mercati in fibrillazione e speculatori pronti ad abbandonare il nostro Paese in preda alle vertigini e ai balletti di inevitabili montagne russe. Bene, dopo la disfatta elettorale del referendum e la vittoria, stratosferica del No, gli unici a fare le valige e...


sabato, 3 dicembre 2016, 12:47

Io No(n) ho paura ovvero la nostra pancia sarà sempre meglio della vostra testa

Ci siamo arrivati. Prima lentamente, poi progressivamente e, alla fine, come un fiume in piena. E' arrivato il momento di andare e, a prenderla alla lettera, sembra quasi di assistere all'Apologia di Socrate scritta da Platone: Ma è giunta, ormai, l'ora di andare, io a morire, voi a vivere.


alfrun


martedì, 29 novembre 2016, 23:12

No Martina, no giunta

Dicono che il sindaco Giorgio Del Ghingaro, dopo averla pressoché ignorata per una settimana o giù di lì, all'ultimo tuffo, fallito l'accordo con il Pd di Dati e Poletti, abbia provato a ripescarla ricevendo, però, in cambio, un netto rifiuto.


martedì, 22 novembre 2016, 19:39

Il paguro bernardo ha ritrovato la sua attinia

Giorgio Del Ghingaro si è preso la sua bella rivincita. Magra, invero, poiché alla fine, a rimetterci, è stata la città di Viareggio che ha visto buttare via un periodo lungo con tutto quel che di buono - lasciamo perdere il cattivo, avrebbe potuto succedere.


Prenota questo spazio!