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Cronaca

Prende in affitto una casa, fornendo documenti falsi: denunciato un truffatore

sabato, 15 giugno 2013, 13:00

di Letizia Tassinari

Squadra Mobile di Lucca di nuovo in azione in Versilia. Gli uomini di Virgilio Russo hanno risolto a tempo di record un nuovo caso di truffa, che evidenzia però un significativo particolare: il truffatore è un tedesco 44enne, con precedenti specifici, e il truffato un lucchese libero professionista 41enne.

Stipula un contratto di affitto usando una carta di identità falsa per impossessarsi dell'immobile. La vittima è un lucchese proprietario di un appartamento a Viareggio. La truffa, messa a segno da un uomo di 44 anni, di orgine tedesca, già conosciuto alle forze dell'ordine dal 1991 per situazioni analoghe, è stata  smascherata subito dalla sezione reati contro il patrimonio

Tutto ha inizio nei mesi scorsi, quando attraverso una agenzia immobiliare del centro storico il 41enne riceve l’ offerta di affittare la casa che possiede a Viareggio centro da parte del tedesco, che con modi affabili si presenta come informatico residente a Pisa. Il lucchese vuole precise garanzie prima di affittare l’ immobile, poiché nel passato aveva avuto un diverbio con il precedente inquilino, che aveva procurato dei danni mai risarciti agli interni. Fatto aggiustare l’ immobile, a cui tiene molto per questioni affettive, il proprietario si fa convincere dai toni affabili dell’ uomo, che presenta una carta di identità rilasciata dal comune di Pisa, riportante la precedente residenza sotto la Torre e la professione di informatico. Stipulato il contratto, dopo poco iniziano i guai: l’ inquilino si rifiuta di pagare, adducendo pretesti vari su diversi malfunzionamenti a suo dire riscontrati in casa; contravvenendo alle clausole contrattuali, tiene due cani all’ interno dell’ appartamento ed impedisce al proprietario di entrare. Ad un esame più attento, anche il documento esibito all’ atto della stipula sembra taroccato:  pertanto il lucchese si determina a sporgere querela in questura ed il fascicolo passa alla squadra mobile per le indagini. Gli investigatori accertano sia la esatta identità dell’ uomo che la falsificazione del documento, ed ottengono un decreto di perquisizione dalla procura della Repubblica. Il tedesco non apre ai poliziotti fingendo di non sentire il campanello di casa ma loro  si erano premuniti facendosi consegnare dal proprietario il doppione delle chiavi di ingresso. Una volta all’ interno, constatano effettivamente che l’ appartamento era stato messo a soqquadro dall’ inquilino e dai suoi cani,  e a seguito di perquisizione trovano la carta di identità falsificata, che aveva utilizzato per stipulare in maniera fraudolenta il contratto di affitto. Al termine delle indagini, è stato denunciato per frode ed uso di atto falso; da notare che il medesimo vanta diversi precedenti specifici, commessi in Italia a partire dal 1991. Lo scorso anno, soggiornò gratis  per un mese  in un albergo di Marina di Pietasanta, con un danno per i gestori di circa  duemila euro, cui ha fatto seguito una denuncia per insolvenza fraudolenta.

Tutto ha inizio nei mesi scorsi, quando attraverso una agenzia immobiliare del centro storico il 41enne riceve l’ offerta di affittare la casa che possiede a Viareggio centro da parte del tedesco, che con modi affabili si presenta come informatico residente a Pisa. Il lucchese vuole precise garanzie prima di affittare l’ immobile, poiché nel passato aveva avuto un diverbio con il precedente inquilino, che aveva procurato dei danni mai risarciti agli interni. Fatto aggiustare l’ immobile, a cui tiene molto per questioni affettive, il proprietario si fa convincere dai toni affabili dell’ uomo, che presenta una carta di identità rilasciata dal comune di Pisa, riportante la precedente residenza sotto la Torre e la professione di informatico.

Stipulato il contratto, dopo poco iniziano i guai: l’ inquilino si rifiuta di pagare, adducendo pretesti vari su diversi malfunzionamenti a suo dire riscontrati in casa; contravvenendo alle clausole contrattuali, tiene due cani all’ interno dell’ appartamento ed impedisce al proprietario di entrare. Ad un esame più attento, anche il documento esibito all’ atto della stipula sembra taroccato:  pertanto il lucchese si determina a sporgere querela in Questura ed il fascicolo passa alla Squadra Mobile per le indagini. Gli investigatori accertano sia la esatta identità dell’ uomo che la falsificazione del documento, ed ottengono un decreto di perquisizione dalla Procura della Repubblica. Il tedesco, asserragliato in casa, non apre ai poliziotti fingendo di non sentire il campanello di casa ma costoro, aspettandosi la mossa, si erano premuniti facendosi consegnare dal proprietario il doppione delle chiavi di ingresso. Una volta all’ interno, constatano effettivamente che l’ appartamento era stato messo a soqquadro dall’ inquilino e dai suoi animali,  e a seguito di perquisizione trovano la carta di identità falsificata, che aveva utilizzato per stipulare in maniera fraudolenta il contratto di affitto. Al termine delle indagini, è stato denunciato per frode ed uso di atto falso; da notare che il medesimo vanta diversi precedenti specifici, commessi in Italia a partire dal 1991. Lo scorso anno, soggiornò per un mese “a sbafo” in un albergo di Marina di Pietasanta, con un danno per i gestori di circa  2.000 euro e la conseguente denuncia per insolvenza fraudolenta.


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