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Cultura

Un laboratorio di contemporaneità per la messa in scena dell’incompiuta Pucciniana

giovedì, 11 maggio 2017, 16:00

Il Festival Puccini di Torre del Lago è uno degli eventi più attesi della ricca vita culturale della Toscana, uno dei festival più importanti d'Italia e l'unico Festival al mondo dedicato al compositore Giacomo Puccini che si svolge ogni estate, nei mesi di luglio e agosto, proprio nei luoghi che ispirarono al maestro Puccini le sue immortali melodie. Di Puccini e della sua musica è pervasa Torre del Lago Puccini, a Viareggio, in Versilia,  che ogni anno,  d’estate,  dal 1930,  si “veste a festa” per celebrare il suo Genio nel  luogo  che lo ospitò per trenta anni.  Una festa della musica, della sua musica,  che ha come cornice quelle stesse atmosfere, quegli stessi colori e profumi  che sedussero il musicista.

Le opere di Puccini vanno in scena in riva al lago di Massaciuccoli, in una grande arena circondata dal Parco della Musica che custodisce sculture di artisti di fama internazionale e dalla natura incontaminata del Parco Regionale di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli.

Il cartellone del 63° Festival Puccini in programma dal 14 luglio propone  la messa in scena di 5 titoli pucciniani: Turandot,  La Bohème, Tosca, Madama Butterfly e La Rondine, con due nuovi allestimenti Turandot e la Rondine,  opera quest’ultima di cui si celebra  l’anniversario  dei 100 anni dalla prima rappresentazione che ebbe luogo a Monte-Carlo il  27 marzo 1917 e dove fu salutata con grande successo.

Turandot

Turandot è uno dei titoli d’opera  più popolari al mondo e tra i più amati dal pubblico del Festival Puccini.  La Fondazione Festival Pucciniano propone per l’edizione 2017 del Festival un nuovo allestimento con una ambientazione scenica   contemporanea ma in cui non mancheranno i riferimenti a quella Cina di  Mò-Lì-Huã, - la melodia del -gelsomino che Puccini ricavò da un carillon cinese -  in cui è ambientata  la favola della Principessa  Turandot.

Tradizionale e fedele alla partitura  la   regia e la lettura musicale.

A firmare la  regia è  Alfonso Signorini  scrittore, giornalista,  conduttore televisivo, oggi direttore del settimanale Chi  grande appassionato di musica e di opera in particolare - frequentatore abituale, sin da giovanissimo,  del Teatro alla Scala dove ha visto la sua prima opera.  Una sua passione per l’opera, quella di Signorini, che  abbiamo potuto apprezzare nel romanzo, best seller   Troppo fiera, troppo fragile dedicato a Maria Callas, della quale Signorini è stato uno dei grandi ammiratori così come grande  fan di Luciano Pavarotti. A Torre del Lago, a casa di Puccini, Signorini firmerà la  sua prima regia di un’opera. E’ il capolavoro incompiuto di Puccini,  Turandot, che Alfonso Signorini ha visto per la prima volta  al Teatro alla Scala di Milano.   

Sul podio uno specialista della partitura pucciniana il Maestro Alberto Veronesi   che per le sue raffinate e fedeli interpretazioni delle opere di Puccini vanta una lunga e prestigiosa carriera in tutto il mondo. La sua bacchetta, pur esperta di  spartiti pucciniani, spazia con successo sia nell’opera lirica che nella musica sinfonica. E’ stato Alberto Veronesi, da sempre  promotore di progetti innovativi per la Fondazione Festival Pucciniano a  favorire l’incontro tra eccellenti interpreti di diverse  discipline dell’arte contemporanea  pittura, fotografia, architettura, design, grafica, moda,  comunicazione.

Il Festival Puccini è uno  spazio aperto e fecondo per la creazione artistica e al tempo stesso   luogo  della memoria e della tradizione per tramandare e condividere l’inestimabile patrimonio pucciniano.

Nella mia veste di presidente e  nell’ambito di un progetto condiviso con la nuova governance della città di Viareggio e della Fondazione vogliamo che il Festival di Torre del lago diventi sempre più laboratorio di sperimentazione e confronto tra i diversi linguaggi dell’arte. Con Signorini, Tolomeo,  Puglisi, Alfieri  abbiamo condiviso per questa Turandot un progetto che partendo dalla solida ed intramontabile base della partitura pucciniana, esempio assoluto di modernità, possa realizzare una osmosi tra diversi linguaggi, (musica  pittura, scultura, fotografia, architettura, design, moda e  comunicazione)  ed offrire un punto di vista inedito di quello che ritengo  in assoluto il  capolavoro musicale del novecento. Il tutto “impreziosito” dalla bellezza e dalla suggestione del luogo, il Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago, a pochi passi da quella casa dove Puccini iniziò a comporre  il suo Capolavoro”.  

Le scene portano la firma di Carla Tolomeo artista eclettica nativa di Pinerolo  la cui  storia artistica  si svolge tra ricerche e intuizioni geniali che le hanno consentito  di spaziare tra pittura, scultura e scrittura. Ha dipinto ed esposto i suoi quadri fino al 1997, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti per poi dedicarsi al design e all’arredamento

Il suo impegno a Torre del Lago  nel segno della traccia dell’innovativo progetto Scolpire l’opera che ha visto grandi artisti contemporanei in veste di scenografi, segna il suo esordio nel mondo dell’opera.

Nel segno della modernità anche i costumi che saranno firmati  dallo stilista italiano Fausto Puglisi, brand di riferimento di celebri pop-star tra cui Madonna. “Irruenza, visione esplosiva, ossessione per i dettagli, italianità, autenticità. Questi sono i tratti distintivi di Fausto Puglisi che si realizzano attraverso una sintesi tra estetica italiana e americana, assorbendo i tratti dell’eleganza borghese siciliana e l’idea americana di inclusione popolare, il disordine decorativista italiano e il continuo flow della cultura pop”. Con Fausto Puglisi firma i costumi di Turandot Leila Fteita,  costumista e scenografa  di grande esperienza nel mondo del teatro lirico, di lei apprezzati i costumi realizzati per Madama Butterfly che ha inaugurato nel 2016 la nuova Stagione del Teatro alla Scala.

Firma il disegno luci Valerio Alfieri apprezzato light designer con alle spalle una lunga e prestigiosa carriera nel mondo dell’opera.  

Interpreti eccellenti per questa nuova Turandot  che il 14 luglio inaugura la stagione 2017 e che vedrà altre repliche il 23 luglio e il 4 e 12 agosto. Nel ruolo del titolo si alterneranno Martina Serafin, soprano austriaco considerata una delle interpreti pucciniane di oggi, che a Torre del Lago è già stata,  nel 2010,  acclamata interprete del ruolo della principessa di gelo; nelle recite del 4 e 12 agosto per la prima volta a Torre del Lago vestirà i panni di Turandot  il soprano russo Irina Rindzuner   che dopo aver debuttato il  ruolo al Teatro Municipal di Santiago del Cile, lo ha  interpretato  con successo in prestigiosi teatri del mondo. Interpreti eccellenti anche nel ruolo del Principe Ignoto  Calaf  che vede protagonisti il tenore toscano Stefano La Colla (14 luglio),  e il gradito ritorno di  Amadi Lagha; mentre nel ruolo di Liù si registra un nuovo debutto sul palcoscenico di Puccini, Carmen Giannattasio  (14 luglio) a cui si alterneranno Angela De Lucia (23 luglio ) Dafne Tian Hui (4 - 12agosto)

Timur sarà interpretato da   Roberto Scandiuzzi (14-23 luglio)  e  George Andguladze (4-12 agosto) . Completano il cast  Ping  Andrea Zaupa (14-23 luglio) Raffaele Raffio (4-12 agosto)

Pang Ugo Tarquini Pong Tiziano Barontini; Un Mandarino Carmine Monaco D’Ambrosia

I Ancella  Francesca Pacini  (14-23 luglio)  Anna Russo (4-12 agosto), II Ancella  Donatella De Caro (14-23 luglio) /Deborah Salvagno (4-12 agosto), Principe di Persia   Samuele Simoncini  

 

 


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