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mercoledì, 12 dicembre 2018 - Recte agere nihil timere

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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Un anno vissuto pericolosamente

mercoledì, 12 dicembre 2018, 16:20

di aldo grandi

Era il 22 dicembre 2017. La telefonata sul cellulare arrivò mentre chi scrive era steso su un letto al Casone di Profecchia, alta Garfagnana 1400 metri di altezza, con un febbrone da cavallo. Dall'altra parte del 'filo' la polizia postale di Lucca invitava a recarsi immediatamente presso il suo ufficio a San Filippo per ritirare la notifica di un provvedimento giudiziario adottato dal Gip nei confronti de La Gazzetta di Lucca, ossia il sequestro preventivo di una pagina denominata Coglioni in divisa. Dopo aver spiegato le condizioni di salute che rendevano impossibile recarsi a Lucca, si riuscì a trovare una via di mezzo. Il sottoscritto, malato o non malato non era un problema dello Stato, avrebbe dovuto recarsi immediatamente a Castelnuovo Garfagnana per ritirare copia del documento presso la stazione carabinieri dove, nel frattempo e via fax, il documento sarebbe stato inviato. Detto fatto. Una tortura con il risultato di rientrare al Casone con la febbre ancora più alta e il morale ancora più in basso. A inizio gennaio, nuovo sequestro preventivo di alcuni articoli rintracciati sulle cinque Gazzette, ma questa volta l'avvocato Cristiana Francesconi decide di fare ricorso e il tribunale le darà ragione revocando il sequestro. Nell'aria c'è anche un processo nei confronti di Aldo Grandi per un titolo giudicato diffamatorio che rappresenta, quindi, una ulteriore tegola sulla testa di questo pennivendolo da strapazzo. Ma non è tutto... 


Ce n'è anche per Cecco a cena

L'Anticristo

mercoledì, 5 dicembre 2018, 07:36

di aldo grandi

A chi, come chi scrive, l'asticella dell'età si è ormai innalzata fin quasi la soglia dei sessant'anni, il ricordo del Natale a scuola non aveva assolutamente alcunché di eccezionale, ma era, diciamolo pure, scontato perché nessuna istituzione avrebbe mai rinunciato alla realizzazione del proprio presepe e/o del proprio albero. Non esistevano dubbi su cosa dovevamo credere né su come dovevamo celebrarlo e all'orizzonte ancora nessuno si era sognato di alzare l'indice e condannare un crocefisso appeso a una parete o una stalla con un bue e un asinello a far calore nelle fredde serate d'inverno. Il Natale è sempre stato, per l'Europa e non soltanto per l'Italia, un momento di preghiera, di riflessione, di devozione, di emozione. Basti pensare agli anni della guerra, quando in trincea o sui campi di battaglia di mezzo mondo i soldati, lontani da casa, celebravano il 25 dicembre con una nostalgia di casa ancora più forte e commossa, se possibile, degli altri giorni. I cappellani di guerra erano visti come punti di riferimento e di conforto da chi non sapeva se il giorno successivo sarebbe stato ancora come quello precedente. Oggi non è più così. Oggi e un giorno non molto lontano, sarà una conquista e una tragedia potersi e sapersi dire cristiani né più né meno di come lo fu ai tempi dell'antica Roma. A Pistoia, ieri sera, il consiglio comunale ha bocciato la richiesta di installare un presepe in ogni scuola, una vergogna, un modo per non dirsi e non sentirsi non tanto cristiani, ma, peggio ancora, italiani... 


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Meglio soli che male accompagnati

domenica, 2 dicembre 2018, 19:15

di aldo grandi

Ha destato sorpresa la decisione del Governo italiano di non aderire al Global Contact for Migration che si terrà a Marrakech nei prossimi giorni. I soliti idioti continuano a pensare che l'Italia, invece di perseguire i propri interessi nazionali, debba sottostare alle scelte degli organismi sovranazionali che vogliono uniformare in tutto il globo la politica del pensiero unico dominante. Eppure basterebbe un po' di buonsenso per comprendere che non può esistere un diritto illimitato all'emigrazione se coloro i quali vivono nel paese di destinazione non vengono interpellati. In sostanza dovrebbe essere evidente che ogni Paese ha il dovere, oltreché il diritto, di impedire una invasione più o meno indiscriminata solo perché i soloni dell'accoglienza tout court per proteggere non solo i propri confini, ma anche i propri abitanti e la propria identità nazionale. Purtroppo parlare di concetti legati ad una visione italocentrica è, per la sinistra, usare un linguaggio incomprensibile. Dalla fine della seconda guerra mondiale chiunque abbia cercato di difendere l'Italia e gli italiani, si è sentito dare del fascista o del razzista e quindi senza alcuna possibilità di far sentire la propria voce. Oggi, però, era inevitabile, il vento sta cambiando in tutto il mondo e non si tratta, come vogliono farci credere i nipotini della lotta di classe, di un rigurgito nazionalista e fascista, bensì della riscoperta di alcuni valori che per decenni sono stati segregati dalla cecità della politica ideologizzata...


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Femministe sì, maschilisti no?

lunedì, 26 novembre 2018, 19:38

di aldo grandi

E' appena trascorsa la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Niente da dire, ricorrenza giusta e istruttiva anche se, a nostro avviso, spesso interpretata a senso unico e senza tutta una serie di considerazioni. Il linguaggio politicamente corretto del Pensiero Unico Dominante tendente, come sempre, a sinistra, giudica il femminismo e, quindi, le femministe alla stregua di una categoria protetta e legittimata a inalberare il vessillo di tutela della donna. La quale, ovviamente, difende la sua posizione e i suoi diritti. L'opposto di femminismo, ossia maschilismo, è impronunciabile e vocabolo dai connotati esclusivamente negativi. Succede, così, che un uomo che voglia vedere tutelati i propri diritti venga considerato un maschilista nel senso più deleterio del termine - altro senso, inoltre, non esiste - mentre per una donna il termine femminista ha una eccezione esclusivamente positiva salvo rare, più uniche, eccezioni. Pensavamo questo, noi che, in tutto il corso della nostra esistenza, per le donne abbiamo nutrito una sorta di rispetto-venerazione che ci ha condotti, molte volte, a ritenerle, sbagliando, sostanzialmente e fisicamente più deboli e, quindi, come tali, meritevoli di protezione, amore, cortesia, gentilezza: in una parola cavalleria. Quello che, tuttavia, con difficoltà riusciamo a digerire, è la tendenza a fare del femminismo un vessillo di scontro e non di confronto, dove gli uomini vengono visti come dei potenziali nemici capaci delle violenze più efferate. Lasciamo perdere, innanzitutto, questo atteggiamento persecutorio che, purtroppo, esiste eccome, ma che fa il paio, sia pure in misura più ridotta, con altri tipi di violenze che gli uomini sono costretti a subire in svariati ambiti della propria esistenza...


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(Dis)integrazione

mercoledì, 21 novembre 2018, 22:09

di aldo grandi

Una giunta come quella attuale, a Lucca, non si era mai vista. La peggiore degli ultimi trent'anni e non è un caso se, dalle inchieste, risulta essere scesa ancora come qualità della vita. Oggi due notizie abbastanza simili hanno occupato le città di Lucca e di Pistoia. Nel primo caso un extracomunitario della Guinea (Africa) è stato arrestato per stalking nei confronti di una educatrice, lucchese, del centro di accoglienza di via della Rosa. A Pistoia un nigeriano, anche lui giovanissimo, è finito in manette dopo aver minacciato con un coltello un altro ospite di una struttura di accoglienza e uno degli operatori. Fortunatamente e grazie all'intervento dei carabinieri, i due episodi non hanno avuto conseguenze se non quelle giudiziarie per i due protagonisti. Adesso qualcuno, di quelli con la bocca sciacquata con la vernice rossa, ci verrà a dire che siamo razzisti, fascisti, populisti o sovranisti e altre amenità del genere. Niente di tutto questo, siamo solo osservatori che non hanno mai nascosto quello che hanno visto e che hanno raccontato. Non come qualcuno, invece, probabilmente tra gli stessi operatori del sociale, la cui prima preoccupazione è stata quella di non far uscire il nome della struttura. La cosa che ci ha colpito di più e che dovrebbe colpire anche le femministe anche le più agguerrite, è il movente della persecuzione: l'africano, di colore, si era messo in testa di sposare l'educatrice e non aveva accettato il suo rifiuto. Al punto da spiegarle che nel suo Paese, la Guinea, notoriamente in testa alle classifiche per il rispetto dei diritti umani e delle donne in particolare, è l'uomo che sceglie e la donna può solo accettare e adeguarsi...


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Che fine ha fatto 'Lo Schermo'?

lunedì, 19 novembre 2018, 20:42

di aldo grandi

Stefano Giuntini non vuole assolutamente commentare, troppi sono l'amarezza e il disappunto. Lui, che è stato un pioniere del giornalismo on line a Lucca, fondatore de Lo Schermo, vederlo ridotto in questo stato, con le pagine ferme e non aggiornate da giorni, senza collaboratori e, almeno fino a quando non sarà reso noto, nemmeno un direttore più o meno responsabile, è una cosa che fa stringere il cuore. Bene, noi che il cuore ce lo siamo stretti talmente tante volte che, ormai, non ci resta più niente da strizzare, ci siamo accorti già da diverso tempo il quotidiano on line stava arrancando con pochi collaboratori e, soprattutto, incetta di comunicati, senza iniziative e senza novità, se non sempre il solito blog dove i lettori potevano dire tutto quello che passava loro per la testa. Così, al sottoscritto, una decina di giorni fa, è venuta l'idea, più o meno balzana questo non lo dobbiamo dire noi, di telefonare a colui che, vox populi, è il proprietario della testata, quell'Andrea Bicocchi vice presidente del centro nazionale del volontariato nonché figlio dell'ex parlamentare democristiano Giuseppe Bicocchi. Già un paio di anni fa lo avevamo disturbato per chiedergli chi sarebbe stato il direttore che avrebbe sostituito Lodovico Poschi Meuron, e lui ci disse che figuriamoci se lo andava a dire proprio alla Gazzetta di Lucca...


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Ultime notizie brevi


mercoledì, 12 dicembre 2018, 17:34

Natali risponde a Coluccini: "La realtà fuori dalla sua portata"

Si fa rovente il clima in consiglio comunale a Massarosa e, come in ogni buona storia, a essere al centro delle polemiche sono i soldi. In particolare quelli legati alla tari, la famigerata tassa sui rifiuti, e alcuni fondi messi a bilancio per sostenere le famiglie in difficoltà.


mercoledì, 12 dicembre 2018, 16:53

«Percorsi creativi», il libro di Arturo Francesconi, sarà presentato al Caffè Sirena di Lido di Camaiore

Ecco la seconda edizione di «Percorsi creativi», il libro di Arturo Francesconi, che sarà presentato venerdì 14 dicembre alle 17,30 al Caffè Sirena di Lido di Camaiore. Il testo, visto il successo riscontrato, è stato ampliato con nuove Mappe Mentali e arricchito anche di un nuovo capitolo riguardante la creatività...


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mercoledì, 12 dicembre 2018, 15:25

Interviste telefoniche gaia per aggiornamento dati anagrafici

Da qualche settimana GAIA S.p.A. ha avviato l'aggiornamento dei dati anagrafici dei propri utenti, per i quali non risulta presente in archivio il codice fiscale e/o la partita iva. L'attività prevede anche telefonate dirette all'utente, durante le quali gli incaricati del Gestore si occupano, tramite una rapida intervista telefonica, di...


mercoledì, 12 dicembre 2018, 14:41

Pietrasanta, disservizi: illuminazione pubblica a Fiumetto, riparato il guasto

Riparato il guasto che ha lasciato per alcuni giorni al buio una parte della frazione di Fiumetto. Il disservizio ha interessato in particolare via Piave, via San Giovanni Bosco, via Vittorio Veneto, via Duca d'Aosta, via Pisacane, via Dante Alighieri, via Corridoni ed altre.


mercoledì, 12 dicembre 2018, 14:05

Assemblea delle imprese balneari della Versilia: presenti i parlamentari eletti sul territorio

La questione balneare italiana, le soluzioni normative tra il tavolo tecnico e l’assemblea legislativa sono al centro dell’assemblea delle imprese balneari della Versilia che si terrà venerdi 14 dicembre all’hotel Astor a Viareggio. A seguito di quanto deciso durante l’ultima assemblea annuale della Cna, sono stati chiamati a partecipare all’incontro...


mercoledì, 12 dicembre 2018, 13:56

I genitori degli studenti dell'Istituto G. Marconi hanno deciso di incontrarsi venerdì 14 dicembre

I genitori degli studenti dell'Istituto G. Marconi hanno deciso di incontrarsi venerdì 14 dicembre, alle ore 21, presso la Sala Barsanti della Croce Verde di Viareggio (Corso Giuseppe Garibaldi, 171), per costituire un Comitato Genitori che si occupi delle gravi problematiche dell'Istituto che non permettono di proseguire con le normali...


mercoledì, 12 dicembre 2018, 13:01

Torna l'iniziativa “Cucine e scuolabus aperti”

Sabato 15 dicembre dalle ore 11.00 alle 15.00 sarà possibile visitare le cucine scolastiche di Capezzano Pianore nell’ambito dell’iniziativa “Cucine e Scuolabus Aperti”, organizzata dal Comune di Camaiore in collaborazione con Cir Food e B&B Service.


mercoledì, 12 dicembre 2018, 10:01

Spazio alla fotografia nella Sala delle Grasce a Pietrasanta

E' l'altra Pietrasanta. La Pietrasanta vista con l'obiettivo dello storico gruppo fotografico versiliese. E' la Pietrasanta di chi dipinge con la macchina fotografica la città d'arte nelle sue mille sfaccettature imprevedibili. Ci sono Piazza Duomo e le sue anime storiche, gli avvenimenti principali e gli artigiani al lavoro, la Marina con i...


mercoledì, 12 dicembre 2018, 08:57

M5S presente a manifestazione Fials

Il Movimento 5 stelle prenderà parte alla manifestazione indetta da Fials per sabato prossimo alla Misericordia di Lido di Camaiore.


martedì, 11 dicembre 2018, 17:39

Lucchesi (Lega Massarosa/Camaiore): "A Quiesa in alcune case è mancata l'acqua"

"Abbiamo avuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini i quali riferiscono che a Quiesa in alcune case è mancata l'acqua. Questo disagio va a sommarsi a quello dell'acqua torbida che ormai da mesi affligge il nostro comune.


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