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Ce n'è anche per Cecco a cena

A che cosa servono i... vertici se mancano le basi?

venerdì, 15 marzo 2019, 19:24

di aldo grandi

In trent'anni di onesta - almeno così ci è parso - professione all'interno di questa provincia, non riusciamo a ricordarci quante volte il prefetto di turno ha preso l'iniziativa di convocare il comitato interprovinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Tutti questi vertici, va detto in tutta sincerità, non hanno mai intimorito particolarmente la microcriminalità più o meno organizzata. Sono sempre stati, in sostanza, incontri dove i partecipanti sfoggiavano l'abito buono promettendosi amore eterno e collaborazione infinita. Arrivava, poi, tanti anni fa e in redazione, la immancabile telefonata del rappresentante del Governo il quale chiedeva tramite operatore telefonico ad hoc, di poter parlare con il collega che, abitualmente, si occupava delle cose della prefettura. Oggi, con le nuove tecnologie e i potenti mezzi messi a disposizione delle autorità, talvolta, (in)competenti, non arrivano più le telefonate sostanzialmente perché, con la crisi dei giornali, non c'è più un solo collega ad interagire con il prefetto, ma tutti, in sostanza, fanno tutto. Ci è sempre parso che queste riunioni convocate a Palazzo Ducale a Lucca fossero, in realtà, una manifestazione di intenti a cui raramente faceva seguito un robusto cambiamento della realtà concreta. Il fatto era ed è ancora, che spacciatori, ladri, banditi, truffatori, scippatori, criminali in poche parole, non soltanto non leggono i giornali - e chissà, magari fanno anche bene - ma si fanno un baffo di tutti i propositi sapendo benissimo, poi, che in mezzo alla strada e nelle aule dei tribunali le cose funzionano in maniera leggermente diversa da come dovrebbero. Crediamo che a Viareggio sia rimasto solo il sindaco Giorgione Del Ghingaro con i suoi fedelissimi a credere alla favola di una città sicura e pulita - sicurezza e pulizia vanno, sovente, a braccetto - mentre se si vanno a leggere i mattinali del commissariato e della compagnia dei carabinieri ci si accorge che chi rubava continua a farlo, che chi spacciava non ha mai smesso e via di questo passo.

In questo mondo che, a nostro avviso, viaggia alla rovescia, il buonsenso ha abbandonato da un pezzo coloro che sono chiamati a proteggere l'incolumità pubblica e il bisogno di ordine che ogni società, insegnava tale Thomas Hobbes, necessita per poter sopravvivere. Così anche le soluzioni più semplici e popolari, hanno finito per lasciare spazio e tempo all'ipocrisia del politicamente corretto e alla pietà, sentimento che può andar bene per la Chiesa e i suoi componenti, molto, ma molto meno per coloro che ogni giorno si trovano a dover percorrere le strade infide e infinite di questa nostra esistenza.

Quindi non abbiamo dubbi che da domani si avranno nuovi solleciti al fine di dimostrare che la situazione dell'ordine pubblico e della sicurezza in provincia di Lucca è tutt'altro che deficitaria. Sarà, come sempre, uno scaricare le responsabilità dal grado più alto a quello più basso con quelli che stano sopra l'ultimo scalino a doversi rimboccare maniche e pantaloni per darsi ancora più da fare di quel che già non fanno. I risultati, tuttavia, non saranno, poi, così diversi da come sono sempre stati. In un Paese come il nostro, l'unica organizzazione a non essere in crisi e a crescere esponenzialmente è quella legata all'illegalità e al crimine. E poiché quelli di casa nostra, di criminali, non bastano mai, abbiamo fatto di tutto per farne venire altrettanti da fuori. Alla fine, diciamolo pure, paradossalmente nemmeno il gusto di sentirsi forti e primi in casa propria, anzi, ormai, anche sul versante criminalità facciamo acqua da tutte le parti e sono le mafie straniere a dettare legge. Servi e per di più in casa nostra. 


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