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Ce n'è anche per Cecco a cena

Matteo Renzi al Ciocco per formare la nuova classe digerente

martedì, 23 luglio 2019, 13:31

di aldo grandi

Incredibile, ma vero. Al Ciocco, regno più o meno incontrastato del feudatario targato Pd Andrea Marcucci, dal 21 al 24 agosto sarà di scena, nelle vesti di insegnante di politica e democrazia, nientepopodimeno che Matteo Renzi. Sì, proprio lui, colui che, alla festa dell'Unità di Bologna di un paio di anni fa o giù di lì, commentando il nostro nome e cognome, unitamente al libro biografia su Giorgio Almirante, ebbe a dire: "Grandi? Con quel cognome del resto..." facendo capire, lui sì, grande cultura storica e perspicacia politica, che l'Aldo Grandi in prima di copertina altri non era se non un fascista e fascista perché parente, evidentemente, di quel Dino Grandi che fu ministro degli Esteri di Mussolini e che il 25 luglio 1943 fu il promotore dell'ordine del giorno grazie al quale re sciaboletta fece, poi, arrestare il tiranno. Peccato che si trattasse solamente di un caso di omonimia... Leggiamo, nel comunicato stampa ufficiale diffuso dall'organizzazione, che il Putto-Puffo fiorentino, con tale seminario, intende non solo combattere le fake-news e formare una nuova classe digerente pardon, dirigente che sia composta non da followers, ma da leaders. Ebbene, il Renzi pappa e ciccia col senatore barghigiano, sbarcherà, quindi, nella terra dove La Gazzetta del Serchio è, lo sanno cani e porci, ma non lo ammetterebbero mai, la voce più indipendente e provocatoria, e letta da migliaia di abitanti. Noi chiediamo, in anteprima, sia al senatore sia all'ex primo ministro, se hanno gli attributi, ma, soprattutto, la capacità di affrontare una InterSvista con il sottoscritto. 

Una interSvista senza domande preconfezionate, senza inutili tappetini rossi, senza slurpate o leccate di fondoschiena, bensì un incontro diretto, vis à vis, dove chiedere è lecito, rispondere solo cortesia. Accetterà il Matteo Renzi ex deus ex machina della scena politica nostrana, di farsi 'interrogare' senza se e senza ma dal pennivendolo di provincia al secolo direttore delle Gazzette Aldo Grandi?

Lasciamo a lui, eventualmente, la scelta della location e siamo pronti a tutto pur di poterlo intervistare. Chiediamo, addirittura e pensiamo di averne il diritto, al senatore Andrea Marcucci di intercedere per noi con l'ex capo del governo. 

Quanto alle lezioni che andrà a tenere di fronte a non si sa bene quanti e quali studenti, 100 euro a testa è, effettivamente, un prezzo accessibile e, se fossimo giovani, ma anche aitanti, preferiremmo ascoltare ciò che avrebbe da dire l'ex sindaco di Firenze piuttosto che passare quattro giornate in riva al mare. Il tutto a patto che si possa, effettivamente, interloquire con il Professore, liberamente, anche se abbiamo la vaga sensazione che questo seminario altro non sia una sorta di tappa di avvicinamento alla costituzione di un nuovo soggetto politico i cui componenti verranno selezionati proprio a seguito di questi incontri ravvicinati di non si sa bene quale tipo. 

Attendiamo fiduciosi ammettendo che il nostro pardon il vostro ex primo ministro ha del coraggio da vendere ripresentandosi dopo le batoste elettorali che lo hanno visto cadere dall'altare nella polvere. Politicamente, a nostro modesto avviso, Matteo Renzi non ha un grande futuro dietro le spalle, ma una seconda, terza, quarta e, magari, anche quinta chance, in questa Repubblica senza confini né identità, non la si nega a nessuno. Figuriamoci a lui.


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