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Ce n'è anche per Cecco a cena

Caso Serinper, il sindaco di Massarosa l'unico capace di fare quel che tutti avrebbero dovuto fare: controllare le strutture e, nel caso, chiuderle. E il Pd continua a criticarlo...

martedì, 15 dicembre 2020, 20:46

di aldo grandi

Lo diciamo senza timore. Il partito democratico che, con le liste civiche della stessa area politica ha governato per dieci anni Massarosa, ci ha, letteralmente, frantumato gli attributi. Ogni giorno, anche due volte al giorno, l'opposizione in consiglio comunale attacca il sindaco Alberto Coluccini dandogli dell'incompetente, oggi al più tardi, addirittura, del Nerone, dell'incapace e via di questo passo. E' proprio vero: a sinistra credono di detenere la Verità e si vede da come governano il Paese: se quello che sta facendo il governo Pd-Cinque Palle lo avesse fatto Salvini, sarebbe scoppiata la guerra civile, invece... Ma torniamo ai nostri confini. Anche se la sinistra rosica e non sa come venirne fuori, il Coluccini, volenti o nolenti, tira avanti senza indugio e senza farsela addosso. E fa bene. Peggio di come hanno (s)governato per dieci anni i verniciati di rosso sarà difficile. Oggi Alberto Coluccini ha fatto una cosa che nessun altro sindaco ha fatto in provincia di Massa e Carrara e, subito dopo, ha fatto seguire un'ordinanza che dimostra proprio l'opposto di quello che la sinistra sostiene da mesi. Ci riferiamo al caso Serinper, la cooperativa che avrebbe dovuto assistere dignitosamente e degnamente i minori a lei affidati e le famiglie disagiate mentre, al contrario, ne ha fatte di cotte e, soprattutto, di crude.

L'inchiesta della magistratura massese condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo della compagnia di Massa Carrara del colonnello Paolo Floris, vecchia conoscenza a queste latitudini, ha scoperchiato una pentola di vergogne difficili da accettare. Condizioni igieniche allucinanti, cibo scadente, porzioni risicate, atteggiamenti minatori, vessazioni, misure di contenimento - toh, guarda qua, a sinistra devono averci preso gusto con questo tipo di opzioni - e chi più ne ha più ne metta. Le Gazzette hanno diffuso le testimonianze raccapriccianti di alcune ex ospiti delle strutture tra cui quelle situate nel territorio di Massarosa. Ebbene, il sindaco ha immediatamente disposto accertamenti per controllare se la struttura di Stiava rispettasse i requisiti richiesti dalla sua funzione. Ebbene, ha fatto quello che ogni sindaco degno di questo nome avrebbe dovuto fare e che, al contrario, troppi altri politicanti non hanno fatto in provincia di Massa e Carrara.

Una volta, poi, ricevuta la relazione della Asl e appurato che le condizioni all'interno della struttura non sono accettabili, non ha esitato e ha usato il pugno duro: chiusura immediata della struttura. Ma nemmeno una parola nei comunicati odierni del Pd che continua ad offendere il primo cittadino nemmeno fosse il diavolo in persona. 

Noi, al contrario, che politica non facciamo, ma stiamo attenti alle notizie, registriamo questo atto non solo dovuto da parte del sindaco di Massarosa, ma anche necessario e appropriato. Bravo Coluccini. E se più avanti commetterai degli errori ti. eufemisticamente, bastoneremo, ma oggi sei stato un grande.

 


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