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Cronaca

Intesa su legalità per la ripresa economica

martedì, 23 febbraio 2021, 17:26

Salvaguardare un tessuto economico, produttivo e sociale sano dove non c’è radicamento, né comprovata presenza di organizzazioni criminali per favorire la ripresa economica.

Questo è l’obiettivo primario dell’“Intesa per la tutela dell’economia legale nel settore turistico – alberghiero e in altre attività economico – commerciali” firmata questa mattina dal Prefetto Esposito con i Sindaci dei Comuni di Lucca, Viareggio, Capannori e il Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Lucca.

L’iniziativa intende preservare l’economia legale della Provincia di Lucca in questo delicato momento storico nel quale le necessarie misure di contenimento del virus stanno determinando una generalizzata situazione di disagio economico e per alcuni settori di crisi di liquidità che potrebbero rendere vulnerabile anche un territorio fino ad ora non interessato dalla criminalità organizzata.

L’attuale emergenza sanitaria crea infatti condizioni favorevoli per un’espansione degli interessi illeciti e criminali anche in territori diversi da quelli ritenuti tradizionalmente a maggior rischio, con il pericolo che la crisi diventi un’opportunità a vantaggio della criminalità organizzata per proporsi, con mire espansionistiche, in attività di apparente sostegno delle fasce più deboli, per appropriarsi di risorse pubbliche, per tentare di rilevare imprese in difficoltà, riciclando l’ampia disponibilità di denaro proveniente da attività illecite e per infiltrarsi negli appalti pubblici.

Di fronte a questi rischi che interessano l’intero territorio nazionale la Prefettura, seguendo le indicazioni date dal Ministro dell’Interno, ha fin da subito monitorato l’andamento dell’erogazione delle misure di sostegno a famiglie, imprese, lavoratori autonomi e professionisti in difficoltà per ridurre così il rischio di ricorsi a canali di finanziamento opachi ed illegali e, nell’ambito di un programma di controllo attivato dal Ministero dell’Interno, sta verificando la corretta destinazione di tali risorse.

Adesso l’attenzione deve essere massima per quei settori – quali il turismo, la ristorazione e il commercio al dettaglio – che secondo Banca d’Italia e ABI risultano tra i più colpiti dalla pandemia a seguito del calo dei flussi turistici provenienti da tutto il mondo e dalla modifica di abitudini e stili di vita che finiscono per incidere sulla domanda; tutte condizioni che potrebbero rendere tali attività particolarmente appetibili per le organizzazioni criminali dotate di cospicue liquidità da reinvestire, specie in un territorio ad alta vocazione turistica che rende tali settori particolarmente attrattivi e remunerativi.

Decisivo, diventa quindi acquisire consapevolezza dei rischi da parte della società civile e rafforzare le misure di controllo da parte delle Istituzioni, rimodulando l’attività di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose con l’adozione di nuove iniziative in grado di intercettare preventivamente tentativi di interferenze della criminalità organizzata.

Proprio questi sono gli obiettivi dell’Intesa firmata questa mattina in Prefettura, con la quale le parti si impegnano a potenziare un circuito collaborativo capace di aumentare la conoscenza sulle dinamiche interne della vita delle aziende in modo da favorire l’analisi di eventuali operazioni economiche sintomatiche di interferenze illecite.

In particolare, assumeranno centralità le informazioni che riguardano subingressi nella titolarità di attività economiche, modifiche degli assetti proprietari o di gestione, con particolare attenzione ad improvvise o ripetute variazioni delle cariche apicali o l’ingresso di soci che per il loro profilo potrebbero rappresentare meri prestanome di soggetti terzi.

In questa direzione i Comuni segnaleranno eventuali incrementi significativi del numero di SCIA presentate presso lo Sportello Unico delle Attività Produttive rispetto ad analoghi periodi precedenti e richiederanno di sottoporre a verifica del Gruppo Interforze Antimafia – organismo coordinato dalla Prefettura, composto da Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia - le operazioni di nuove aperture, subingressi o variazioni societarie di attività alberghiere o extralberghiere, stabilimenti balneari, esercizi di ristorazione, pizzerie, pub, bar e pasticcerie.

Altrettanto importante sarà il contributo della Camera di Commercio che metterà a disposizione della Prefettura le proprie banche dati consentendo ad un osservatorio dedicato, quale il Gruppo Interforze Antimafia, di vagliare le dinamiche degli assetti e l’anagrafe delle cariche societarie con l’obiettivo di far fronte anche alle possibili insidie rappresentate da offerte di risorse di dubbia provenienza a condizioni solo in apparenza particolarmente vantaggiose che potrebbero essere accettate, anche inconsapevolmente, da imprenditori in difficoltà, ma dietro le quali si potrebbero celare veri e propri tentativi di ingerenza criminale capaci poi di diffondersi a macchia d’olio.

Per la realizzazione di un più ampio circuito informativo il Protocollo è aperto alla successiva adesione di altri Comuni e al contributo delle categorie economiche.

“E' importante- ha sottolineato il Prefetto - che, soprattutto in questa delicata contingenza economica, sia innalzata la soglia di attenzione da parte di tutte le Istituzioni per intercettare preventivamente ogni possibile tentativo di infiltrazione che potrebbe presentarsi anche in modo subdolo e silente sul territorio. Così come si sta portando avanti la campagna vaccinale per combattere il virus, allo stesso modo occorre creare un sistema di anticorpi capace di attivarsi tempestivamente e neutralizzare ogni rischio di interferenza criminale nel tessuto economico produttivo locale. L’Intesa firmata questa mattina punta a sostenere l’economia legale, estendendo l’area dei controlli senza creare ulteriori aggravi che poterebbero rallentare la ripresa economica”.


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