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Cronaca

A Montignoso inaugura la pista pedoclicabile 'Tirrenica'

sabato, 1 maggio 2021, 22:21

di francesca vatteroni

Tutto il territorio della costa Apuo-versiliese si stringe in festa intorno a Montignoso nel giorno dell'inaugurazione della pista pedociclabile Tirrenica che da oggi costeggia tutti i 700 metri di litorale montignosino. Un tratto di percorso destinato a proseguire a Massa e verso la Versilia, fino a Ventimiglia e fino a Roma, e che con la sua realizzazione dà uno sprone in più ai vicini di casa per seguire l'esempio e allacciarsi al più presto in quello che, come ha ricordato l'assessore regionale Stefano Baccelli, è un progetto straordinario e ambizioso che parte da Ventimiglia fino ad arrivare a Roma, collegando tre regioni (Liguria, Toscana e Lazio), 105 comuni, grazie a 1200 km di costa resa ciclabile: "Una delle 10 ciclovie della Repubblica Italiana" ha menzionato l'assessore regionale Stefano Baccelli.

Ma le sorprese che il sindaco Lorenzetti ha annunciato durante l'inaugurazione riguardano altre iniziative legate comunque al progetto Tirrenica e che vedranno presto la luce: stiamo parlando di un'altra ciclovia, dedicata alla Linea Gotica, che si annoderà alla Tirrenica per penetrare il territorio comunale fino al Pasquilio e poi un'opera d'arte in pietra, ferro e marmo, un monolite di sette metri, collocato sempre lungo il percorso della pista, all'incrocio con via Del Freo che verrà allargata aggiungendo un tratto di pedonalizzazione. "Sarà una fonte e rappresenterà il riepilogo della storia del percorso dell'acqua" spiega il vicesindaco Raffaello Gianfranceschi illustrando anche un altro progetto legato al territorio e all'acqua e pensato per le scuole elementari e materne, in cui troveranno spazio opere d'arte interattive in grado di raccontare ai bambini la storia dell'acqua. "Noi non vogliamo che il turista passi senza fermarsi a conoscere il nostro territorio" ha illustrato la filosofia dei progetti Lorenzetti.

Attorno al primo cittadino montignosino, oltre all'assessore regionale,al prefetto  Claudio Ventrice, all'On Umberto Buratti, al presidente della Camera di Commercio di Massa Carrara Dino Sodini e ai vertici delle Forze dell'Ordine e della Capitaneria di Porto: il sindaco di Massa Francesco Persiani, il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi e il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. Tutti stretti in un abbraccio caloroso e ideale, dimentico dei colori politici e amalgamato in un unico interesse, quello territoriale e turistico.

Un investimento, come ha ricordato Lorenzetti, di un milione di euro, di cui 360 mila erogati dalla Toscana e a cui ha contribuito anche il Credito sportivo, a rappresentare il quale c'era Vittorio Cucurnia, delegato Coni per la provincia di Massa Carrara, che ha voluto sottolineare davanti ai presenti:"Sono 700 m ed è il primo passo. Anche un viaggio di 1000 km inizia con un primo passo. Viva lo sport!".

"Ho deciso di fare l'inaugurazione il primo maggio-ha spiegato presentando la pista Tirrenica montignosina, Lorenzetti- perché mi sembrava giusto unire l''idea di sostenibilità, di divertimento, di comunità, l'idea della inaugurazione della pista pedociclabile Tirrenica con l'idea del Primo maggio e del lavoro. Sono 700 metri di costa sono modesti ma hanno l'ambizione di essere un punto di riferimento perché se non ho capito male in Toscana non sono tanti tratti ultimati: per noi quindi è un orgoglio".

"Mi complimento con il sindaco-si è congratulato Persiani-se il territorio migliora è un beneficio per tutti. Questo è un litorale che deve essere vissuto nel suo insieme: dobbiamo dare un'offerta turistica e paesaggistica. Questo momento deve dare fiducia nella ripartenza perché questa estate vada bene e i nostri turisti possano frequentare i nostri lidi-ha auspicato il sindaco massese-anche da parte nostra c'è l'aspirazione di poter proseguire questo cammino-ha promesso poi-stiamo mettendo in atto un piano per tutto l'arenile di viale a mare che prenderà le mosse anche dalla pista tirrenica, che, ricordiamo, va oltre il territorio di questo comune e della provincia".

Altrettanto lunsinghiere le parole del sindaco di Forte dei Marmi per l'amministrazione confinante:"Per me Montignoso ha sempre avuto importanza e valore turistico: mi auguro che Persiani prosegua in questa direzione e mi sembra che a Viareggio Giorgio Del Ghingaro stia lavorando molto".

E proprio Del Ghingaro viene chiamato al microfono da Lorenzetti al grido:"Giorgio non mollare!" in riferimento alle proteste viareggine sul progetto di costruzione di una pista ciclabile lungo la spiaggia della Lecciona. "IO non credo"ha quindi commentato il sindaco viareggino-che questa sia solo  un pista ciclabile ma è un simbolo. E' importante far ripartire l'economia attraverso le opere pubbliche, che ci sia un ritorno economico degli investimenti. Potremmo essere fortemente attrattivi se faremo un'offerta unica. E Viareggio non molla, alla Lecciona porteremo avanti la pista ciclabile!"

"In linea con il Pnrr perché c'è la sostenibilità" ha chiosato anche l'On. Buratti ricordano i finanziamenti previsti nel Ricovery Fund e il piano nazionale presentato a  Bruxelles.

Infine, a consegnare il testimone della Tirrenica, ci ha pensato "L'uomo che cammina" una bella opera in marmo dello scultore Federico Benedetti, il quale, al confine tra Montignoso e il Forte, ha visto collocare la sua opera michelangiolesca:"Michelangelo veniva tra Carrara e Seravezza a scegliere i blocchi e sui blocchi scelti poneva tre cerchi che simboleggiavano scrittura, pittura e architettura, elementi che ho cercato di riunire in un'unica opera" ha illustrato l'artista che proprio come Michelangelo con il David, ha usato un blocco di scarto su cui ha tratteggiato con colori resistenti, il corpo di un uomo dalla struttura michelangiolesca come se fosse stata una bozza su cui poi lo scultore va a scavare: "Mi sono immaginato proprio come raccontava Michelangelo, ciò che il marmo nasconde".

Le parole più emozionate e sentite sono state però quelle di Emanuela del Freo presidente del CCN:"Sono innamorata di questo territorio: nascere qui è un dono, viverci è un privilegio e questo privilegio va tutelato. Io non vedo 700 metri, io vedo un territorio. Oggi il lavoro lo dobbiamo ricostruire e questo progetto è un bagliore, un momento di rinascita".


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