prenota_spazio
prenota_spazio

Anno 6°

martedì, 17 luglio 2018 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

prenota

Cultura

Viareggio mette in mostra gli artisti del secolo breve

giovedì, 8 giugno 2017, 10:54

E’ una mostra stimolante quella che la Fondazione Matteucci per l’Arte Moderna propone, nella sua sede accanto al Lungomare di Viareggio, dal 7 luglio al 5 novembre. Stimolante per la qualità delle opere, innanzitutto, ma anche per il filo conduttore individuato per presentarle da Susanna Ragionieri, che della mostra è la curatrice. 
Da sottolineare che un buon numero delle 50 opere riunite per la mostra, “emerge” da collezioni private e viene esposto al pubblico per la prima volta.
Il titolo della rassegna, “Il secolo breve” si richiama naturalmente al celebre saggio pubblicato nel 1994 da Eric Hobsbawm. 
Il sottotitolo “Tessere di ‘900” vuole invece dar conto di una esposizione che propone una serie di testimonianze di rilievo assoluto del Secolo trascorso, tessere di un mosaico che letto nella sua complessità evidenzia un periodo artistico tra i più fecondi e creativamente tumultuosi dell’arte italiana.

Nel percorso espositivo estremamente emozionale concepito da Susanna Ragionieri le nature morte di Thayat, Balla, Severini e De Pisis emergono per il sentimento di classicità di cui sono pervase, mentre le figure di Spadini e Campigli si contrappongono, pur nella comune impronta parigina, per l’evocazione di un passato colto e dal cuore antico. Il paesaggio, infine, si offre nei volti più variegati attraverso le suggestive visioni di Rosai, Lloyd, Guidi e Paresce.
Ecco che, in questo caleidoscopico panorama, ogni artista - ai già citati si aggiungono Morandi, Guttuso, Viani e De Chirico - diviene così una tessera dell’affascinante ed eclettico mosaico che prelude alla modernità.

“Il Secolo breve. Tessere di ‘900 offre - afferma Giuliano Matteucci che della Fondazione Matteucci è il fondatore e direttore - un focus a suo modo originale da cui emergono una serie di situazioni che potremmo definire “trasversali” alle fratture formali oramai canoniche. Nell’apparente autonomia e disomogeneità espressiva, queste dissonanti connotazioni confermano lo spirito inquieto che da sempre caratterizza l’arte italiana, delineando un inaspettato spaccato, quanto mai unitario nel comunicare il pensiero creativo del tempo.
Non si tratta di avventurarsi in uno spazio temporale alla ricerca di un tema, di un genere o di consonanze estetiche, ma di scoprirne l’infinita varietà di forme concepite e articolate ora sul colore, ora sulla ragione, ora sul sentimento, nelle quali l’immagine, nonostante tutto, continua a vivere prima della frantumazione”.
Eric Hobsbawm, in “Il secolo breve”, condensa il Novecento in tre periodi, non esitando ad indicare il primo, compreso tra il 1914 e il ’45, come quello della “catastrofe” per le ferite sociali e le crisi economiche sofferte dall’Europa durante i due conflitti mondiali.
Se, però, si sposta l’analisi all’ambito artistico, la visione non è di un tramonto bensì di un’aurora. Nessun altro momento è stato, infatti, altrettanto fecondo e ricco di fermenti, al punto di rivoluzionare la ricerca con un impulso analogo a quello determinato ai nostri giorni dalla rete.
Portando la lancetta del tempo al 1909, all’alba di quello che qualcuno ha definito anche “il secolo delle speranze deluse”, quando Marinetti pubblica su “Le Figaro” il Manifesto del Futurismo, ci si avvede che la pittura italiana, lasciatasi alle spalle la lezione degli Impressionisti e di Cézanne, si apre ad uno dei momenti più dirompenti e felici, cambiando radicalmente volto. A voler essere coincisi e pragmatici, verrebbe da dire che proprio nel ventennio seguente, a partire dalle ultime frange divisioniste, le tendenze e le avanguardie audacemente impostesi sul realismo ottocentesco imprimeranno tracce tanto profonde e marcate da orientare gli sviluppi del dopoguerra: dall’Informale di Vedova e Capogrossi, allo Spazialismo di Fontana. Alludiamo alla trasformazione visiva scaturita dallo stesso Futurismo e dalla Metafisica, nonché al recupero della forma operato da Novecento, movimento che, riallacciandosi alla tradizione, ha elaborato una nuova idea figurativa in grado di dialogare con il presente.

Centro Matteucci per l’Arte Moderna 
7 luglio – 5 novembre 2017
Orari: 7 luglio - 10 settembre martedì/venerdì 16.00 – 20.00
sabato/domenica 10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00
12 settembre – 5 novembre giovedì/venerdì 15.30 – 19.30
sabato/domenica 10.00 – 13.00 / 15.30 – 19.30
Lunedì chiuso
Martedì/mercoledì: visite per gruppi
biglietto intero 8 euro
biglietto ridotto 5 euro
via G. d’Annunzio, 28 – Viareggio
0584-430614 www.cemamo.it - info@cemamo.it 


Questo articolo è stato letto volte.




prenota_spazio


prenota_spazio


Terigi auto 2014-15


Altri articoli in Cultura


lunedì, 16 luglio 2018, 17:52

Carnevale: tutti i maestri costruttori hanno consegnato i progetti delle opere allegoriche 2019

Consegnati questo pomeriggio tutti i bozzetti delle opere allegoriche in concorso al Carnevale di Viareggio 2019 da parte degli artisti che hanno partecipato all’edizione 2018. Alle ore 17, infatti, sono scaduti i termini per la presentazione, in busta chiusa, dei progetti per le costruzioni che sfileranno ai Corsi Mascherati in...


lunedì, 16 luglio 2018, 12:19

"Maschere", mostra fotografica alla Gallerie delle Differenze

Inaugura martedì 17 luglio alle 19, presso la Galleria delle Differenze in via XX settembre a Viareggio, la mostra promossa dal Centro Diurno Disabili Cimbilium, gestito da Coop. Soc. C.RE.A


Prenota questo spazio!


lunedì, 16 luglio 2018, 09:24

Una Tosca da applausi

Passionale, drammatica più del consueto. Il pubblico del grande teatro all'aperto di Torre del Lago ieri sera ha apprezzato, visti i tanti applausi, il capolavoro pucciniano messo in scena dal regista Giancarlo Del Monaco


domenica, 15 luglio 2018, 12:57

Alla Gamc presentata la scatola 15 di BAU

Dopo essere stato presentato alla Triennale di Milano, il progetto BAU 15, arriva alla tappa che oramai è diventata un appuntamento fisso a Viareggio, un pomeriggio dedicato agli artisti che hanno voluto cimentarsi con questa scatola, ogni anno da creare in maniera diversa e che viene mostrata alla Galleria d'Arte...


domenica, 15 luglio 2018, 09:42

Pubblico in delirio per la prima di "Turandot"

Tanti applausi agli interpreti e sopratutto al regista, il versatile Alfonso Signorini che tra il pubblico, parlando amichevolmente con tutti, negli intervalli, si è goduto lo spettacolo e ha gustato con migliaia di spettatori la musica diretta dal maestro Alberto Veronesi e le belle voci degli interpreti


sabato, 14 luglio 2018, 09:14

Danza in Villa: ultimo appuntamento a Villa Borbone

Domenica 15 alle 21 si terrà l’ultimo appuntamento con la rassegna Danza in Villa 2018 che ha visto susseguirsi nelle varie serate (sette) alcune tra le più prestigiose scuole del territorio, con un grande consenso di pubblico


Ricerca nel sito


outlet-sport


prenota_spazio


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!