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Cultura

XX Premio Catarsini: opere in mostra da oggi alla Cittadella del Carnevale

martedì, 11 gennaio 2022, 12:54

Presentata il 18 novembre nella sede del Consiglio Regionale della Toscana, è ormai al via la XX edizione del premio di pittura e grafica “Alfredo Catarsini - L’arte vera affascinante amica” riservato agli studenti maggiorenni delle classi quarte e quinte dei Licei artistici e delle Scuole secondarie di secondo grado della Regione Toscana. Per la prima volta il concorso è organizzato dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 (nata due anni fa) e per l’anno scolastico 2021-2022 è stato scelto come motivo ispiratore il romanzo di Alfredo Catarsini Giorni neri rieditato nel giugno 2021 da “La nave di Teseo”, con prefazione di Giordano Bruno Guerri.

Le date del XX Premio Catarsini

Da domani (mercoledì 12) fino a sabato 15 gennaio le 15 opere finaliste sono in mostra nell’Espace Gilbert della Cittadella del Carnevale di Viareggio (aperto con ingresso libero da mercoledì a venerdì ore 15-19, il sabato anche ore 9-13, accesso dal Museo. Info: 342.9207959). Le opere sono esposte nell'hangar 16, luogo della creatività dove sono allestiti percorsi espositivi dedicati alle opere allegoriche degli artisti del Carnevale di Viareggio. Poi sabato 15 gennaio alle ore 16, nella sala dell'Archivio Storico, sempre alla Cittadella del Carnevale, è in programma la premiazione.

La commissione giudicatrice è composta dalla presidente della Fondazione Carnevale Maria Lina Marcucci, dallo scultore Renzo Maggi, dal gallerista Diego Paoli, dal critico d'arte Lodovico Gierut e dalla Presidente della Fondazione Catarsini, Elena Martinelli. Prevista la presenza di Marcello Lippi, Commissario Tecnico della Nazionale Italia di calcio Campione del mondo del 2006, di Luca Bertozzi, carrista, vincitore del primo premio dei carri di prima categoria del Carnevale 2021 e vincitore della prima edizione del Premio Catarsini nel 2002, e di altre personalità.

Quindi dal 18 al 31 gennaio le 15 opere finaliste saranno esposte (e visibili in orario 9-13 con ingresso libero) nell'atrio di Palazzo Comunale, in Piazza Matteotti 29 a Pietrasanta (città dove si è svolta la prima edizione del “Premio Catarsini” nel 2002); in questa sede, la mattina di sabato 22 gennaio, alle ore 11, è prevista la cerimonia di inaugurazione della mostra, alla presenza del Sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, e della Presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, Elena Martinelli. Infine durante il primo weekend di febbraio le tre opere vincitrici saranno esposte nella Galleria d'arte contemporanea "Enrico Paoli" di Pietrasanta, in via Stagio Stagi 13, ottenendo quindi un’importante opportunità di valorizzazione.

A questa edizione del “Premio Catarsini” hanno aderito 50 studenti  provenienti dai licei artistici “Russoli” di Pisa,  “Stagio Stagi” di Pietrasanta (dove tra l’altro il premio è nato nel 2002 e dove Catarsini ha insegnato per venti anni fino al 1970) e “Passaglia” di Lucca (dove lo stesso Catarsini studiò nel 1915).

Il contesto storico, la tipologia dei protagonisti e l’ambientazione paesaggistica ha però convinto anche altre scuole a promuovere la realizzazione di prodotti ispirati dalla lettura e dalla riflessione sul libro Giorni Neri.  Tra queste il Liceo classico “Giosuè Carducci” di Viareggio, la Scuola media Piano di Conca e l’Istituto comprensivo "Giacomo Puccini "di Pescaglia (sede di San Martino in Freddana). A loro sarà riservata una menzione di merito.

L’intento della Fondazione Catarsini  è di offrire ai giovani talenti una importante occasione per conoscere e approfondire il significato e il valore di un’opera scritta per testimoniare un periodo storico particolarmente travagliato e per dimostrare le proprie qualità e acquisire visibilità nel mondo dell’arte.

 

La  vicenda storica e il romanzo

Come moltissime altre persone in quei difficili anni, tra il 1943 e il 1945 anche Alfredo Catarsini fu sfollato da Viareggio verso l'entroterra. La ferrovia e la via Aurelia che attraversavano la Versilia erano arterie strategiche per i collegamenti e il rifornimento delle truppe impegnate nel conflitto mondiale e la poco distante presenza della “Linea Gotica” rendeva l'intera area un luogo pericoloso a rischio bombardamenti, come poi si rivelò.

Catarsini trovò rifugio in alcuni luoghi della Lucchesia come la Val Freddana e il Monte Magno che furono teatro di fatti atroci, con deportazioni di massa, uccisioni di ostaggi, veri e propri eccidi.

Il libro Giorni neri nasce come testimonianza romanzata di quei momenti e prende le mosse proprio dagli appunti che l'autore scrisse durante quei lunghi mesi in cui si trovava lontano dalla sua città, note che poi si trasformarono poi in una storia vera e propria, in un romanzo che, pur avendo radici nella realtà, ha permesso la creazione di personaggi fittizi, capaci di incarnare sentimenti ed emozioni universali restituendoci un affresco veritiero di quanto accadde.

Come ha scritto il critico d’arte Vittorio Sgarbi, «Catarsini scrive come dipinge, con gli occhi desti e il cuore puro: un artista autentico» e scorrendo i capitoli, le immagini si fissano nella mente del lettore per rimanerci, con volti e luoghi che si animano come in un affresco. Ci sono le piccole grandi storie, ci sono gli uomini e le donne che, sradicati dalla loro terra, si trovarono con le loro poche cose in un altrove non cercato, pieno di dolore e paura. Sono personaggi vividi, dialoghi intensi, aspri che ci raccontano forse la parte più difficile della nostra storia. Ed è da tener conto che in quel periodo Alfredo Catarsini affrescò le due chiese di San Martino in Val Freddana e di Castagnori ritraendovi anche alcuni dei personaggi che sono citati del libro.

 

Note storiche sul “Premio”

Il Premio intitolato ad Alfredo Catarsini è stato promosso dai figli Mity e Orazio e dalla nipote Elena su idea del poeta e critico d’arte Raffaello Bertoli che ne è stato il presidente fino al 2015. Il concorso è nato a Pietrasanta nel 2002 e la prima edizione si svolse all’Istituto d’arte, oggi Liceo artistico, “Stagio Stagi” dove Catarsini insegnò disegno musivo e disegno dal vero fino al 1969. Dal 2005 fino all’ultima edizione si è svolto a Viareggio. Negli anni il premio ha subìto alcune modifiche adattandosi alle differenti esigenze e alle mutate condizioni. Il bando dell’ultima edizione effettuata (quella del 2019), riporta la seguente dicitura: “Premio annuale per il miglior bozzetto grafico/pittorico eseguito dal vero extempore con libertà di tecnica e interpretazione riservato agli studenti degli Istituti superiori della Regione Toscana ideato dalla famiglia Catarsini in collaborazione con Comune di Viareggio e con il Patrocinio della Provincia di Lucca e del Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Direzione per la Toscana”.

Fino a oggi hanno partecipato al “Premio Catarsini” circa 800 studenti provenienti da tutta la regione.

 

 

Ufficio media

Marco Ferri

È+39 335 7259518

* press@marcoferri.info

* media@fondazionecatarsini.com

Biografia di Catarsini

Alfredo Catarsini nacque il 17 gennaio 1899 in una casa della Viareggio vecchia, non lontano dalla cinquecentesca Torre Matilde. Tranne alcuni brevi periodi (come ad esempio un soggiorno parigino nel 1914 durante il quale conobbe Amedeo Modigliani) trascorse tutta la vita nella sua città natale. Nel 1919 ottenne il diploma al Regio Istituto d’Arte di Lucca; in seguito aprì uno studio in una vecchia fabbrica dismessa in un delle zone più caratteristiche di Viareggio, ritrovo anche di altri giovani pittori cresciuti sotto la guida di Lorenzo Viani, che sarà per Catarsini una sorta di guida spirituale.

È del 1929 la sua prima personale a Palazzo Paolina; nelle soffitte del palazzo anni dopo, e fino alla sua scomparsa, allestirà il suo atelier. La sua lunga carriera di artista, che attraversa tutto il '900, è costellata dalla presenza delle sue opere nei più ampi e rappresentativi contesti artistici; infatti durante gli anni Trenta partecipò alle mostre organizzate da Filippo Tommaso Marinetti insieme agli esponenti del secondo Futurismo, così come si ricordano la partecipazione al "Premio Nazionale di Pittura Golfo di La Spezia" nel 1933, la mostra personale del 1937 a Bastia e la collettiva, nello stesso anno, alla Palazzina Spagnola di Napoli, la presenza nel 1939 al "1° Premio Bergamo" e alle tre edizioni del "Premio Cremona" (dove è premiato nell’edizione del ‘39), a cui nel 1940 e nel 1941 segue l’esposizione ad Hannover in quanto artista premiato e segnalato.

In quegli anni Catarsini è presente a esposizioni sia personali, sia collettive in tutta Italia; fra il ’40 e il '50 partecipa per tre volte alla “Biennale di Venezia” (1942, 1948 e 1950) e a cinque edizioni della “Quadriennale di Roma”, dove nel 1948 alla Galleria Po viene allestita anche una sua mostra personale, nel 1951 è a Genova per la “1a Biennale del mare” e di nuovo a Roma nel 1957 con una personale alla Libreria Macchia. Negli anni Quaranta elabora una personale e interessante ricerca denominata “Riflessismo”, che in seguito sfocerà nell’esperienza del “Simbolismo meccanico”.

Dal 1951 fino al 1968 è titolare della cattedra di “Decorazione e disegno musivo” e di “Figura disegnata” all’Istituto d’Arte Stagio Stagi di Pietrasanta. Nel 1971 ottiene la Medaglia d’oro al Salon Babjlone di Parigi per le opere del periodo del “Simbolismo Meccanico”.

Dal dopoguerra inizia la sua collaborazione con quotidiani e riviste letterarie e nel 1968 viene pubblicato il romanzo Giorni neri. Del 1981 la grande personale ordinata da Vittorio Greco a Palazzo Strozzi a Firenze con circa 370 opere. Due anni dopo è la sua città natale ad omaggiarlo con un’ampia retrospettiva e nel dicembre del 1987 il Comune di Milano gli dedica una mostra antologica dal titolo Alfredo Catarsini, sessant’anni di pittura, curata da Angelo Mistrangelo. Nel 1991 l’ultima antologica aperta nelle sale di Palazzo Paolina a Viareggio, che ripercorse tutto l’iter artistico del Maestro.

Catarsini si spense nella sua casa di Viareggio, a due passi dalla Pineta di Ponente, il 28 marzo 1993.


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