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Economia

Sgrò: "Viareggio mon amour... Carnevale più sicuro con la nuova convenzione"

martedì, 13 febbraio 2018, 09:25

di riccardo cavirani

In una Viareggio ancora bagnata dalla pioggia della serata appena trascorsa, si erge elegante, tra il reticolo di strade della Darsena, villa Lazzereschi, gioiello liberty e sede viareggina del gruppo Sgrò. Il carnevale è ormai al giro di boa, e sui marciapiedi i coriandoli si impastano col salmastro del mare e con la pioggia. Sono passati i bagordi delle feste rionali e nella tranquillità di questa grigia mattina ci accoglie sorridente alla sua scrivania Pasquale Sgrò.

Il fondatore dello studio leader nel campo della consulenza relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro si sente ormai, a tutti gli effetti, parte viva ed attiva di questa città. "Mi sento un cittadino di Viareggio. Questa città, con il suo Carnevale ed i suoi carri è rimasta impressa nella mia mente fin dalla giovinezza, trascorsa nella mia terra d'origine, la Calabria". Da un sogno di bambino ad una realtà aziendale di rilievo, che va dal settore della nautica a quello delle cartiere, Sgrò ha piantato davvero radici ben salde a Viareggio.

"Amo questa città, per la sua storia, per la sua cultura, per i suoi angoli nascosti, per le storie dei pescatori che si possono ancora vivere e respirare negli angoli delle strade o sulle banchine del porto" racconta Sgrò.

E questo legame affettivo non poteva non sublimarsi anche nel settore lavorativo che lo ha visto emergere come un colosso del settore. L'8 febbraio è stato infatti presentato ufficialmente alla Cittadella del Carnevale un progetto innovativo sulla sicurezza nella costruzione dei carri a cui hanno partecipato tutte le autorità cittadine. L'incontro ha portato alla firma di una convenzione tra Inail direzione regionale per la Toscana, comune di Viareggio, Fondazione Carnevale e Cnr area della ricerca di Pisa

Dottor Sgrò, come è nato questo progetto?

L'idea, tutta nostra, parte da lontano, anche alla luce di quegli episodi negativi che possono danneggiare gli operai sul posto di lavoro. Il carnevale è sicuramente uno dei settori trainanti per Viareggio, ma è anche un mondo in continua crescita ed evoluzione, e così come si evolvono le tecniche costruttive dei carri, si deve evolvere anche la sicurezza di chi li costruisce e del pubblico che ne fruisce. Circa due anni fa ho iniziato a raccogliere le idee per un progetto che potesse rendere omogenee ed esaustive le procedure di sicurezza nella costruzione dei carri, partendo ovviamente dal coinvolgere i maestri carristi. Dopo la stesura di una prima bozza ne parlai con la senatrice Granaiola che mi mise in contatto con il direttore generale dell'Inail, Giuseppe Lucibello.

Da Viareggio a Roma per tornare a Viareggio..

Esatto. L'Inail ha sposato pienamente il nostro progetto, ed io ho insistito perché la realizzazione di questa convenzione, la prima nel suo genere in Italia, avvenisse per la prima volta proprio a Viareggio. Ovviamente ho ricevuto il sostegno della presidente Maria Lina Marcucci e del sindaco Giorgio Del Ghingaro, oltre che del direttore Inail Toscana Giovanni Asaro. Ma non solo: al progetto partecipa anche il Cnr di Pisa, una delle eccellenze nella ricerca scientifica in Italia. Alla firma della convenzione era infatti presente l'ingegner Ottavio Zirilli. L'Inail finanzierà il progetto, mentre comune e Fondazione metteranno a disposizione i locali, senza costi aggiuntivi.

Quali sono in sostanza le principali problematiche da affrontare?

Le normative sono abbastanza generiche e come dicevamo prima il mondo del carnevale è una vera e propria fabbrica in continua evoluzione, dove arte e artigianato si incontrano, dove la tradizione nell'uso di alcuni materiali si sposa con l'innovazione, il riadattamento ed il riciclo. Inoltre, nella costruzione del carro il cantiere ha uno sviluppo verticale e quindi anche le problematiche legate alla sicurezza possono variare di volta in volta. I rischi dei lavoratori sono legati soprattutto alle cadute verticali in fase di cantiere, ai lavori in quota ed all'inquinamento ambientale prodotto dai fumi di saldatura.

Si tratta sicuramente di un ambiente complesso e particolare..

Il nostro ingegnere Vittorio Lazzarini ha svolto numerosi sopralluoghi per studiare la miriade di situazioni che i carristi devono affrontare di volta in volta, per questo il progetto ha richiesto del tempo. Con la firma dell'8 febbraio ci sarà a tutti gli effetti l'avvio di un protocollo standard che permetterà di lavorare ai carri in sicurezza, partendo alla loro costruzione, passando per la sfilata ed arrivando alla demolizione conclusi i corsi. Verranno formati i lavoratori, ogni aspetto legato alla loro sicurezza sarà analizzato e studiato, come ad esempio anche l'uso delle macchine utensili.

Ma i carristi, artisti sangugni e veraci, come hanno accolto questo protocollo?

Li abbiamo coinvolti. Ovviamente non vogliono che venga messo il morso alla loro fantasia. Ma il progetto è nato per garantire loro piena libertà, per non limitare la loro capacità costruttiva, il tutto però nei limiti di un lavoro da svolgersi in sicurezza. Ormai agli hangar hanno sede vere e proprie aziende dove lavorano centinaia di persone e figuranti. Anche la struttura stessa della cittadella del carnevale dovrà adeguarsi: gli hangar sono stati progettati come scatole vuote, solo quest anno siamo riusciti a dare il via ai bandi per la realizzazione di impianti di aspirazione per i fumi nocivi. Al momento della realizzazione questi importanti particolari, sempre legati alla sicurezza, non erano stati presi in considerazione.

L'8 febbraio, alla Cittadella, a presentare il lungo e complesso lavoro preparatorio era presente anche uno dei figli di Pasquale Sgrò, Carmelo, che segue le orme del padre.

Lavorare in sicurezza significa anche avere a cuore il futuro. "Ho piena fiducia nelle giovani generazioni, mi piace dare loro spazio e affidargliresponsabilità" dice soddisfatto Sgrò che, nella sua natura poliedrica, capace di spaziare dalla legislazione in materia di sicurezza all'artepassando per la politica, può adesso dedicarsi così ad un altro importante progetto: quello della narrativa legata alle avventure dell'ispettore Felicino, di cui attendiamo, trepidanti, nuove imprese.

 


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