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L'interSvista

Massimiliano Baldini alla riscossa

lunedì, 12 agosto 2019, 12:10

di aldo grandi

Massimiliano Baldini, 52 anni, nato a Massa, ma viareggino di adozione, capogruppo della Lega in consiglio comunale, di professione avvocato. Nel 2015 si candidò a sindaco di Viareggio per due liste civiche, il Movimento Cittadini per Viareggio e Torre del Lago e la Per Torre del Lago, la Lega, Fratelli d'Italia e il Partito Liberale. Per soli 27 voti non raggiunse il ballottaggio. Presentò ricorso al tribunale amministrativo regionale che accolse il ricorso annullando le elezioni, ma il Consiglio di Stato riformò la sentenza. Naturalmente, nel momento in cui il Tar accolse la richiesta di Baldini, il sindaco, la giunta e il consiglio comunale decaddero.

Massimiliano Baldini quattro anni fa le elezioni di Viareggio. All'epoca la Lega non era quel partito che è diventato oggi. Che cosa è cambiato rispetto ad allora e in prospettiva elezioni 2020?

In primo luogo un elemento centrale di cambiamento è che all'epoca la Lega era ancora la Lega Nord. Oggi la Lega, a seguito della rivoluzione salviniana, è diventata un partito nazionale. Poi la linea politica di Matteo Salvini è stata sempre più apprezzata fino a giungere a sfiorare il 40 per cento nei sondaggi. Faccio un esempio viareggino. Al Varignano, storica roccaforte della sinistra, ci sono sezioni dove, alle elezioni europee, abbiamo superato il 42 per cento delle preferenze. Alle elezioni europee abbiamo raccolto il 34,43% dei consensi e siamo il primo partito in città. Nel 2020 la Lega si candida a governare la città.

Lei lo sa che l'attuale sindaco Giorgio Del Ghingaro non avrebbe alcuna intenzione di ripresentarsi alle elezioni?

Sinceramente seguo poco le evoluzioni di Del Ghingaro sul piano delle candidature in quanto ho perso il conto da quando si diceva che volesse candidarsi a sindaco di Lucca, poi ad altre candidature. Mi basta di dover contrastare ogni giorno la cattiva amministrazione che porta avanti a Viareggio.

A proposito di Viareggio. I commercianti non vedono di buon occhio un sindaco che non sembra aver fatto granché per sviluppare il settore - ci riferiamo in particolare al Piazzone - e per proteggere la città dal punto di vista della sicurezza.

Non mi meraviglia perché, come più volte testimoniato sia da Confcommercio sia da Confesercenti, non esiste nessun dialogo tra i rappresentanti dei commercianti e l'amministrazione Del Ghingaro. Il caso del mercato con le puntuali promesse mai realizzate, è uno dei più eclatanti, ma anche in Passeggiata e nelle vie commerciali come via Fratti e via Mazzini e Garibaldi, i risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti. Sul piano della sicurezza è attento solo a favorire l'accoglienza e a criticare i decreti sicurezza voluti dal Governo. Fa tandem costante con il presidente Rossi, l'amico dei Rom.

Beh, non è una novità che Del Ghingaro sia pappa e ciccia con il gauleiter della Regione Enrico Rossi.

Sì è vero. Hanno stabilito da tempo una sintonia e non mi meraviglia perché da Viareggio (che il prossimo anno sarà uno dei due soli comuni sopra i 50 mila abitanti che vanno al voto) passerà l'esito anche delle elezioni regionali ed entrambi, insieme al Pd, temono che la Lega sfondi sia a Firenze che sul mare.

Il sindaco tende sempre a sottodimensionare i problemi della microcriminalità e del degrado a Viareggio, nonostante sia sotto gli occhi di tutti la situazione di gravità per queste due problematiche.

Quello che dice è talmente vero che sia il prefetto di Lucca sia il Questore sono stati costretti a venire direttamente a Viareggio per riunirsi con il tavolo della sicurezza all'indomani del tentato omicidio ai danni del poliziotto in pineta di Ponente. Anche in quell'occasione il sindaco Del Ghingaro ebbe modo di discutere con lo stesso Prefetto cercando di raccontare che Viareggio è una città normale e limpida mentre invece vive un tasso di criminalità altissimo come testimoniato dai numerosi episodi di violenza e di aggressione ai danni dei cittadini, delle famiglie e delle imprese.

Eppure Del Ghingaro si avvale di un assessore che è stato a sua volta questore di Lucca, Maurizio Manzo...

La giunta Del Ghingaro è, a mio avviso, decisamente modesta. Manzo è, forse, la delusione più eclatante.

Con quel cognome, poi, non si poteva pretendere che fosse una freccia...

E' vero.

La gente e anche gli abitanti di Viareggio non sono fascisti. Amano, però, la sicurezza e la possibilità di vivere una città tranquilla e a misura di individuo. La Lega sembra raccogliere queste esigenze.

Ha toccato il tema più importante. La Lega raccoglie un consenso trasversale sia a destra sia a sinistra proprio perché intercetta i problemi della gente e cerca di darne soluzioni stando in mezzo alla gente. Le posso assicurare che tanti cittadini e tanti elettori che provengono dalla sinistra votano sempre più spesso la Lega. Del resto se il consenso, anche nelle periferie, è sempre più importante a vantaggio del partito di Matteo Salvini, e sfiora il 40 per cento nazionale, ciò significa che non è più una questione ideologica.

La sinistra è diventata antitaliana quasi per definizione e l'unico problema pare essere quello di far arrivare più immigrati possibile. Una vera e propria sostituzione etnica alla quale, è giusto dirlo, soltanto la Lega di Salvini prova a metterci una pezza.

Vede Grandi, la sinistra non sta più nelle piazze e nelle strade, ma si è chiusa nei salotti bene e dialoga solo con le banche centrali. Per questo motivo ha perduto attrattiva verso le classi popolari che, invece, si riconoscono nella Lega di Matteo Salvini e, quindi, non potendo competere sul territorio, ha finito per sposare la battaglia dei migranti e dell'invasione deludendo ancora di più il suo stesso elettorato che, giustamente, vuol vedere che le case popolari siano assegnate agli italiani e non agli extracomunitari.

Ora ci si mette pure il vescovo Giulietti, discepolo di Bergoglio se non, addirittura, suo apostolo il quale manifesta apertamente contro il decreto sicurezza bis che, al contrario, è amato da gran parte degli italiani e in particolare dalle classi medio e piccolo borghesi sempre più trascurate e minacciate.

A mio avviso è un grave errore. Lo stesso popolo dei fedeli e di chi frequenta le parrocchie non è d'accordo con queste prese di posizione della Chiesa. Ho avuto modo di parlare con tanti cittadini che vanno a messa la domenica e che sono in difficoltà di fronte a certi sermoni politici antisalviniani e agli stessi scritti che alcuni parroci addirittura, distribuiscono in chiesa criticando la Lega. Secondo me la Chiesa dovrebbe preoccuparsi di curare le anime e di affrontare le tante difficoltà che le famiglie italiane, in un momento economico difficile, sono chiamate a risolvere ogni giorno. La politica la lascino alle istituzioni della Repubblica e se qualcuno, invece, vuole farla, abbandoni l'abito talare e si candidi.

Viareggio non è più la perla della Versilia anzi, non sta più nemmeno in Versilia.

Viareggio ha vissuto momenti di notevole difficoltà anche a causa di amministrazioni che non sono riuscite a risolverne i problemi. La stessa amministrazione Del Ghingaro, ormai in carica da più di quattro anni, vive un momento dove la piscina comunale è chiusa, lo stadio è chiuso, il teatro Politeama è chiuso, il mercato è in grande difficoltà, la piazza Puccini e la Terrazza della Repubblica in piena stagione a Ferragosto, sono nel massimo degrado mai visto. Non a caso tutti i turisti si lamentano e lo stesso presidente dei balneari che siede in consiglio comunale nella maggioranza Del Ghingaro, Pietro Guardi, è costretto a subire questa situazione. Del resto le critiche provengono anche dagli albergatori e da tutti gli operatori del turismo costretti a fare i conti con una città degradata dove le promesse del sindaco non sono state mantenute.

Lei parla di degrado. Vogliamo entrare più nello specifico?

Certo ho fatto l'esempio di piazza Puccini e della terrazza della Repubblica, ma anche in piazza D'Azeglio, sempre a ridosso del nostro salotto buono, ci sono gli extracomunitari che dormono sulle aiuole e, spesso durante il giorno, fanno i loro bisogni a cielo aperto. Per non parlare delle periferie dove l'erba è alta, dove i litigi tra balordi sono all'ordine del giorno così come, a dire il vero, anche in viale Europa davanti ai locali o sulla stessa Passeggiata. Un discorso a parte va fatto per Torre del Lago. Lì è ancora peggio. Si pensi che, con Del Ghingaro, è riapparso il fenomeno della prostituzione che da tempo era stato debellato. 

E' indubbio che la Lega sta dalla parte dell'ordine e contro il caos ed è per questo, probabilmente, che raccoglie le simpatie degli agenti di polizia e dei carabinieri che ogni giorno pattugliano le strade mettendo a rischio la propria vita.

Va fatto un plauso alle nostre forze dell'ordine che, come ha detto bene lei, rischiano la vita ogni giorno sulle strade e nelle piazze per garantire a tutti noi la sicurezza. Matteo Salvini, consapevole di tutto questo, ha lavorato in più direzioni da ministro dell'Interno. Ha chiuso i porti e ha fatto argine a quell'invasione extracomunitaria tanto cara al Pd e ha recuperato risorse economiche affinché vi siano più carabinieri, più polizia, più vigili del fuoco, più finanzieri e più mezzi delle Forze dell'Ordine a disposizione della comunità. C'è un provvedimento in particolare che ho apprezzato che è quello di contrasto allo spaccio di stupefacenti nelle scuole. Matteo Salvini è attento alle nuove generazioni e non a caso anche a Viareggio gli interventi presso gli istituti scolastici per prevenire e contrastare lo spaccio della droga sono stati numerosi.

Perché secondo lei la sinistra fa così fatica a occuparsi e garantire sicurezza?

In primo luogo considero che la sinistra sia schiava di una visione ideologica che non la porta da nessuna parte, ma molto probabilmente, anche tutto il mondo collaterale ad una certa sinistra aveva e ha plurimi interessi affinché la mangiatoia legata agli extracomunitari sia mantenuta. Per fortuna anche da questo punto di vista le politiche del ministro dell'Interno e della Lega hanno tagliato di netto questa realtà.

Dicono che dietro Del Ghingaro ci sia Marialina Marcucci. Vero o falso?

Non lo so, non mi occupo delle dinamiche interne al Pd ed ai facsimile del Pd. Sinceramente, visto il recente provvedimento in merito alle fondazioni Carnevale e Pucciniano approvato in consiglio comunale di recente, dove tutti i poteri sono accentrati nelle mani del sindaco ed il presidente è notevolmente limitato, mi verrebbe da pensare che i successi al botteghino dell'ultimo carnevale di Marialina Marcucci non siano, poi, stati così graditi dal sindaco.

Vogliamo parlare delle dimissioni di Veronesi e dell'intervento di qualcuno per bloccare il comunicato stampa relativo? 

Intanto la domanda mi permette di far notare che dall'inizio del mandato Del Ghingaro sono in tanti quelli che se ne sono andati. Ricordo il vice sindaco Rossella Martina, i consiglieri comunali Pasquinucci e De Stefano, il vice presidente del Pucciniano Alberto Pisanelli ed altri. Il caso Veronesi ben raccontato dal nostro consigliere Alessandro Santini è avvolto da un mistero seppure pende una interrogazione dettagliata in merito alla quale, come al solito, l'amministrazione Del Ghingaro non dà risposte. Che Veronesi, a prescindere dalle sue dimissioni vere o false ed a prescindere dalla volontà di qualcuno di tenerle più o meno nascoste, abbia fatto male al Pucciniano è riconosciuto da tutti, anche dallo stesso Pd che lo ha detto in consiglio comunale. 

Avete fatto da pochi giorni la festa della Lega di Viareggio al Fienile al Varignano suscitando l'invidia e le ire di centri sociali e sinistra d'accatto che non hanno gradito questa esibizione.

Intanto ho a cuore di dire che la festa è riuscita, erano presenti più di 200 persone e anche dal punto di vista del partito, erano presenti il commissario toscano Susanna Ceccardi, il responsabile organizzativo toscano Andrea Barabotti, il segretario provinciale Andrea Recaldin e ben cinque parlamentari. Debbo fare, poi, i complimenti a tutto lo staff del Fienile che non ha solo dimostrato spirito democratico nell'accoglierci, ma ha altresì organizzato la serata in modo impeccabile. Quanto ai centri sociali e alla sinistra che ci contesta, dico due cose: andate a vedere i voti che la Lega ha raccolto proprio al Varignano e se volete aiutare il Fienile, la pastasciuttata antifascista organizzatela lì e non altrove come avete fatto. 

 

 


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