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Scritto da andrea cosimini
L'evento
22 Maggio 2022

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Brava, simpatica e pure bella. Si chiama Margherita Caravello, 34 anni, ed è carrarina. Laureata in arti e scienze dello spettacolo a Roma, specializzanda in scienze cognitive della comunicazione, oggi lavora nel mondo del teatro ricoprendo vari ruoli, dal palcoscenico alla produzione.

Pensate: ha scoperto la passione per il teatro in un villaggio turistico osservando le reazioni del pubblico ad un musical. Oggi è impegnata in un tour nazionale, portando in scena, con l'attrice Giorgia Trasselli, lo spettacolo - tratto dal suo ultimo libro - "Indagine su Alda Merini" con testi e regia di Antonio S. Nobili.

La blocchiamo che è ancora frastornata dagli applausi del pubblico: il sipario è appena calato al teatro 'Vittoria Manzoni' di Massarosa ed è stato un successo da standing-ovation

Come ha scoperto Alda Merini?

"Ho avuto la grande fortuna di incontrare Antonio Nobili, che è stato il mio maestro, e che, oggi, è regista e autore dei testi dello spettacolo che portiamo in giro con Giorgia Trasselli. Peraltro, Antonio è stato, a sua volta, allievo di Giorgia, dalla quale si è fatto togliere la zeppola... Tramite lui ho incontrato Alda Merini perché, nel 2018, abbiamo portato in giro insieme uno spettacolo dedicato completamente a lei".

Di cosa si trattava?

"In realtà, era completamente diverso da questo: uno spettacolo immersivo, con sei personaggi in scena, quindi un'Alda Merini 'incarnata' nei suoi vezzi, nei suoi modi di dire e nella gestualità delle mani. Uno show che ha riscosso molta fortuna, portato in giro per quattro anni, fino alla pausa imposta dalla pandemia".

Ecco, appunto, la pandemia... Il teatro è forse il settore che, più di tutti, ha pagato a caro prezzo lo stop imposto dal Covid. Come avete reagito alle restrizioni?

"Durante la pandemia, con la chiusura dei teatri, abbiamo cercato un modo per rimanere accanto al nostro pubblico; lo abbiamo fatto tramite i social, utilizzando le dirette e raccontando quello che non c'era stato nello spettacolo: ovvero il coinvolgimento del pubblico e delle persone che, prima di noi, avevano incontrato di persona Alda Merini, magari di sfuggita, dal tabaccaio, sui navigli... Tutto questo ci ha arricchiti tanto e ci ha fatto innamorare sempre di più; ma, soprattutto, ci ha fatto rendere conto di quanta urgenza poetica ci fosse allora in lei per uscire dal manicomio".

Pensa che Alda Merini, in questo, sia stata un simbolo di forza?

"Sì, perché non era così scontato, a quei tempi, uscire dalle pareti dei manicomi. Anzi. La maggior parte delle persone che sono finite in questa dimensione non si sono rialzate più. E lei ne era consapevole".

Come ha saputo riprendersi da questa traumatica esperienza?

"Attraverso il suo internamento, è riuscita a portare la poesia in televisione, nella casa di tutti gli italiani. Un percorso davvero unico, che vogliamo raccontare soprattutto oggi".

Ci parli del suo libro

"Questo libro, "Indagine su Alda Merini", nasce proprio dalle dirette sui social, per poi ergersi dalla pagina e diventare spettacolo".

Come sta andando il tour?

"Siamo felici di vedere cosa lo spettacolo suscita nel pubblico perché, al di là della biografia di Alda Merini e della sua poetica straordinaria, quel che conta davvero è che, attraverso il suo esempio, la gente ritrovi il coraggio di esporsi e svincolarsi dalle catene imposte dal pregiudizio del 'normale'. E' difficile rendersene conto, quindi è necessario qualcosa che ci scuota. Soprattutto ora che, con il cambio di abitudini, sono saltate convinzioni e convenzioni. La gente si è trovata prima smarrita, poi ha avuto l'opportunità di andare a ricercare la propria radice autentica".

Anche il Covid, in qualche modo, ha recluso l'umanità in una sorta di 'manicomio' per cui tutti ci siamo rinchiusi nelle nostre case diffidenti del prossimo. Cosa può insegnarci oggi Alda Merini?

"Alda Merini ci offre un grandissimo esempio di libertà coraggiosa, sfrontata, consapevole delle conseguenze, ma che sa affrontarle e pagarle se necessario. Un esempio di come con forza, ironia e leggerezza si possano trasformare le proprie disgrazie in trampolini di rilancio".

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