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Politica

E' morto un Uomo: la città in lutto. Ciao Milziade...

Milziade Caprili ( Foto Letizia Tassinari )

lunedì, 10 giugno 2013, 21:30

di Letizia Tassinari

Non ce l'ha fatta. Alla fine e dopo poco piu' di due mesi di malattia impietosa, Milziade Caprili ha perso la sua battaglia più difficile, quella per la vita e contro la morte.

L'ex vice presidente del Senato, nonché una delle menti più lucide e culturalmente preparate della sua città, Viareggio, si è spento un'ora fa, proprio nel giorno in cui la sinistra ha riconquistto il comune, in un letto dell'ospedale unico "Versilia" a Lido di Camaiore, dove si trovava ricoverato da alcune settimane, dopo un altro ricovero al nosocomio di Livorno.

La malattia, purtroppo, ha fatto il suo corso in maniera velocissima, non lasciando scampo all'ex capogruppo in consiglio comunale di Sinsitra Arcobaleno.

Sessantacinque anni, li avrebbe compiuti il prossimo ottobre.  Caprili aveva iniziato la vita politica da giovanissimo, nel 1963, aderendo prima alla Federazione Giovanile Comunista Italiana, e poi al Partito Comunista Italiano. Per 20 anni, in periodi diversi, è stato consigliere comunale, fino al commissariamento dell'agosto dello scosrso anno. Ma nel passato è stato vice sindaco, assessore allo spor, alla cultura e al decentramento. Durante la XIV legislatura, dal 2001 al 2006,  Caprili ha ricoperto la carica   di vice presidente della Commissione Trasporti e Marina Mercantile, e dal al 2006 al 2008 è stato vicepresidente del Senato della Repubblica. Nella sua lunga, e intensa, attività politica è anche stato membro del comiato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato. Tra i tanti suoi incarichi anche l'essere stato il presidente del Cgc Viareggio, la societa' che organizza la Coppa Carnevale.

Un comunista di destra, per qualcuno, "un comunista togliattiano", come invece amava descriversi lui con gli amici.  Freddo, per qualcuno, In realtà solo riservato. Ma un uomo dal cuore d'oro, di grande spessore culturale e umano, capace di presentarsi in aula a Viareggio con la stessa classe e lo stesso impegno di quando calcava l'aula di Montecitorio,

Milziade Caprili era una persona onesta e coraggiosa di cui tutti, anche gli avversari politici, avevano grande rispetto.

"Ciao Milziade - le parole sono proprio quelle di un ex avversario politico, Alessandro Santini, col quale, quando sedeva sul banco dell'opposizione, in consiglio comunale, Caprili si prendeva calorosamente -, " Viareggio perde un grandissimo politico, io perdo un ottimo amico. Mi mancherà la tua saggezza, il tuo stile, la tua sagacia, il tuo umorismo sempre pungente ed intelligente, le tue frecciatine e le tue simpaticissime battute mai offensive. Sei stato un vero grande Signore della politica, un uomo con un grande stile, immensa cultura, un'esperienza seconda a nessuno. Sei stato un amministratore pubblico onesto, pulito e galantuomo, un grandissimo esempio positivo per me che mai riuscirò ad imitare. Sei stato unico. Grazie per quanto mi hai insegnato, grazie per le lezioni che mi hai dato, grazie per il modo in cui hai saputo dirmi le cose, grazie per il modo e lo stile con cui mi hai controbattuto, grazie per come sei sempre riuscito a farmi capire che stavo sbagliando, sempre con intelligenza e mai infierendo e mai umiliando. Un Uomo ed un Politico di razza, di altri tempi, un esempio per chi vuole servire la Cosa Pubblica e servire l' Italia. Sei stato un politico dalle mani pulite, un servitore dello Stato e della tua Città che sempre ti ha riconosciuto come cavallo puro sangue, di razza elevata. A te l'onore delle armi, a te il saluto affettuoso di chi ha avuto l'onore di starti accanto, seppur in banchi avversi, a te l'omaggio deferente di chi ha apprezzato ogni tua parola detta in Consiglio Comunale, ogni tuo intervento era una grande lezione per tutti noi, eri l'invidia di tutti noi consiglieri che sognavamo di parlare come te. Mai una parola detta in più del dovuto: era un vero spasso ascoltare i tuoi discorsi pubblici in Consiglio Comunale, e che onore per me essere spesso mira delle tue frecciatine e delle tue battute: "l' ultimo monarchico rimasto in Italia ", la mia fede istituzionale era il tuo bersaglio preferito, ma per me era un vanto essere un tuo bersaglio fisso. Con quegli occhiali calati sugli occhi, quelle dita brutte e storte, quei capelli che nonostante l età si imbiondivano l estate al sole, solo a te poteva capitare una cosa del genere, e poi nemmeno un capello bianco. I tuoi interventi pubblici scritti con caratteri minuscoli sempre su carta intestata del Senato della Repubblica, quei fogli e buste romane che erano bersaglio delle mie battute solo perché invidiosissimo di non possederne anch io. Ma quante risme ne avevi? Poi il tuo Amore spropositato per i tuoi nipotini, sempre a pensare a loro in qualsiasi ora del giorno: durante le Commissioni Consiliari portavi con te nei tuoi sacchetti i giocattoli da regalare loro appena rientravi a casa, si i tuoi nipotini, la tua terza passione dopo la politica e tua moglie, donna fantasticamente forte e vera"compagna" di vita! Quante risate insieme ci siamo fatti, non l avrei mai detto di piangere così la perdita di un Amico/avversario. E pensare che mi stavi antipaticissimo, perché è vero: a pelle non è che risultavi subito una gran simpatia con quell'aria da Professore della politica, ma potendoti conoscere, quanto ho apprezzato la tua Amicizia. La prima volta ti attaccai pubblicamente da Vice Sindaco di Camaiore mentre tu eri Vice Presidente del Senato, perché non volevi che sulla carta di identità dei viareggini ci fosse scritto "nato a Camaiore": quanto mi facesti incazzare. E quando in diretta tv su Rete Versilia al salotto per il Festival Pucciniano con Massimo Mazzolini mentre spiegavo che ogni opera del Maestro era dedicata ad uno dei figli di Vittorio Emanuele III, tu interrompesti dicendo " Viva Bresci". Ma poi ho conosciuto il vero grande Milziade e mi sono legato tantissimo a questo "vecchio e saggio" Uomo d'altri tempi, di stile piemontese per l' attaccamento ai valori ed alle istituzioni, un vero servitore dello Stato che ha avuto anche il coraggio di presentarmi Fausto Bertinotti e soprattutto di essermi Amico. Un Amico che come me amava il Carnevale, e che per il Carnevale ha fatto tanto per difenderlo, per questo la grande bandiera Burlamacca ufficiale sara' portata da me alla tua camera ardente per renderti omaggio come meriti. Ciao Senstore, ciao Milziade"

"E' con grande dolore che apprendo della morte di Milziade Caprili - commenta, triste, l'avvocato Massimiliano Baldini -, un uomo ed un politico che stimavo e che ammiravo malgrado le marcate differenze ideologiche. Un pezzo della storia di Viareggio che se ne è andata via troppo presto e che lascia un vuoto incolmabile in città ed in tutti noi conoscenti, amici, compagni ed avversari politici. Negli ultimi anni mi ero abituato ad andare ad ascoltarlo in Consiglio Comunale dove, malgrado la sua importante storia politica ed i suoi contenuti intellettuali, siedeva con grande umiltà e senso di attaccamento alla nostra comunità, intervenendo con quell'intelligenza, quell'arguzia, quella preparazione profonda sui problemi e quell'oratoria che lo rendevano un punto di riferimento per tutti noi. Con la scomparsa di Milziade Caprili la città subisce un durissimo colpo e lo subisce in un momento davvero particolare come è quello del giorno in cui viene eletto il nuovo Sindaco ed il nuovo Consiglio Comunale. Caro Milziade ci lasci un compito durissimo, ancor più difficile da assolvere senza la presenza della tua voce e delle tue idee".

Anche la "Giovane Italia", movimento giovanile del PdL, piange la scomparsa di uno straordinario Uomo e Politico viareggino: "Nonostante la divergenza ideologica che ci ha portati ad appartenere a partiti diversi, ci ha uniti la passione per Viareggio e per la politica. L'esempio di un uomo che credeva nel volontariato e nella militanza. Ne ricorderemo con ammirazione l'inscalfibile educazione e l'umorismo. Chapeau, caro Senatore, rimarrai vivo nei cuori di tutti".

"Con profondo dolore apprendiamo la morte del compagno Milziade Caprili - questa la nota stampa dell'Anpi di Viareggio -, lo ricordiamo tra le figure più significative della storia politica della nostra città, dalla ricca esperienza amministrativa all'importante stagione parlamentare. Voce autorevole e appassionata nel dibattito della sinistra, ha sentito profondamente i valori dell'antifascismo interpretandoli sempre con rigore e coerenza. Iscritto da sempre all'ANPI, seguendo l'impegno e l'esempio del padre partigiano, è stato partecipe sostenitore di tutte le iniziative della nostra associazione.

"Da Miliziade una bella lezione di vita - racconta Emiliano Favilla, ex assessore provinciale alla protezione civile -: "Da pochi minuti ho saputo della morte di Milziade Caprili ed a caldo mi è venuto da scrivere qualcosa: Il 24 maggio mi sono recato all’ospedale unico della Versilia per fare visita a Milziade, lì ricoverato per l’incurabile malattia che lo ha portato al decesso. A quella visita ci tenevo particolarmente, quindi, vinta la preoccupazione di creare disturbo e sentito il medico di turno, il dott. Ferruccio Puccinelli, sono andato a trovarlo. Ho trovato Milziade, assistito dalla moglie e compagna Amalia, molto lucido, seppur provato dalla malattia. Mi ha teso subito la mano e con un fil di voce, quasi impercettibile, mi ha sussurrato che non ce la faceva più. Avrei voluto parlare a lungo con lui, dato che ci si conosceva da una vita, ma visto le condizioni, mi sono trattenuto solo pochi minuti. Il tempo necessario però per scambiare qualche parola. Era interessato a capire come “andava” riferendosi alla situazione politica nazionale ed a quella locale con le elezioni alle porte per il comune di Viareggio. Il discorso sarebbe stato lungo e non adatto alla situazione, quindi, mi sono limitato ad alcune battute. Visto quanto soffriva, volevo togliere il disturbo prima possibile per farlo riposare e così ci siamo poi nuovamente salutati con una forte stretta di mano per l’ultimo addio, nel mentre, sempre con il solito filo di voce mi, ha sussurrato: “senza rancore”. Il riferimento era chiaramente a quello scambio di battute sulla stampa di qualche mese fa, a proposito di una sua possibile discesa in campo come candidato a sindaco per il comune di Viareggio. Milziade Caprili, infatti, stava valutando l’opportunità di mettersi a disposizione per una eventuale corsa a sindaco di Viareggio. Ed io che, invece, ritenni quella sua proposta ormai tardiva, dato che le scelte a sinistra erano già state fatte con la candidatura di Leonardo Betti. Soprattutto biasimavo il fatto che uno come lui dotato di capacità, esperienza e molto stimato in città (che avrebbe sicuramente potuto fare la “differenza”) si era reso disponibile solo quando ormai, a mio parere, era troppo tardi e a quel punto la sua discesa in campo avrebbe potuto lacerare ulteriormente una sinistra già traballante. Quel “senza rancore” pronunciato da Milziade in fin di vita era riferito proprio a quella vicenda. Pur in un momento di grande sofferenza si preoccupava, quindi, nel perenne commiato, di farmi sapere che non si portava dietro nessun rancore. Quel gesto e quelle parole mi provocarono un tale “groppo alla gola” con un’emozione che riuscì a trattenere solo a stento. Non era il caso di unire alla sua sofferenza anche la mia tristezza. Nonostante che a una certa età se n’è sia viste tante, quell’insegnamento di vita di Milziade Caprili, è riuscito ha darmi insieme a tanta emozione una bella scossa alla mia coscienza. Addio Milziade e grazie ancora".

"Con la morte di Milziade Caprili - afferma la senatrice Manuela Granaiola - viene meno una figura storica della vita politica, amministrativa e sociale della nostra città. Un politico attento (uso cosapevolmente questo termine perché sono convinta che lui ne apprezzerebbe tutto il valore ed il significato), uno studioso impegnato ed anche un animatore pungente ed ironico del dibattito amministrativo della città. Caprili è stato un uomo politico non solo Viareggino ma di livello Nazionale. Senatore e Vice presidente del Senato, Milziade negli ultimi anni si è impegnato nel volontariato quasi a significare che la politica, per cambiare e comprendere i grandi mutamenti in corso, dovesse ripartire da li: dallo spirito di servizio, dalla cittadinanza attiva, dalla pratica della solidarietà, dalle questioni concrete. Come presidente della Croce Verde ha vissuto i giorni del drammatico evento del 29 Giugno che colpì la città facendo emergere con determinazione tutta l’importanza ed il ruolo che il mondo del volontariato può svolgere per aiutare, sostenere e promuovere la coesione umana e sociale. Negli ultimi tempi, consapevole dei ritardi istituzionali della nostra terra sulle questioni socio sanitarie, si è impegnato a dar vita all’osservatorio sulle politiche socio sanitarie per richiamare l’attenzione della politica e dei cittadini sui grandi temi, sui limiti e sulle prospettive, del Welfare Versiliese. In più occasioni ho anche avuto opinioni diverse da quelle da lui sostenute; ma il confronto con le sue idee è sempre stato segnato, oltre che dal rispetto, da argomentazioni profonde e motivate, mai banali. Sono certa che Viareggio non dimenticherà il lavoro da lui svolto ed il suo pensiero. Alla moglie ed alla famiglia - nel momento del dolore - un accorato abbraccio e le mie più sentite condoglianze"

"La scomparsa del compagno Milziade Caprili è una gravissima perdita per la Sinistra, per le Istituzioni, per il Volontariato: per tutta la nostra Comunità - scrive in una nota Marco Montemagni - Milziade ha dato un contributo di primo piano alla Politica: dalle lotte studentesche ed operaie del 1967-'69, a segretario versiliese della FGCI, a dirigente e poi segretario versiliese del PCI, a dirigente nazionale del PRC. A livello istituzionale, Milziade è stato eletto a ruoli di grande rilievo: consigliere, assessore e vice-sindaco di Viareggio, deputato, senatore, Vice Presidente del Senato della Repubblica. A coronamento del suo impegno sociale è stato eletto Presidente della Croce Verde di Viareggio, fondamentale Associazione del volontariato versiliese e toscano che ha diretto fino all'ultimo con grande slancio e dedizione.Negli ultimi anni si è speso moltissimo per la sanità versiliese. Milziade aveva un carattere forte e determinato, che non si sottraeva alla polemica quando la riteneva necessaria. La sua vita è stata piena e impegnata, forgiata dai valori della Resistenza che gli aveva trasmesso suo padre Nilo unitamente a quella grande scuola che è stato il PCI".

"Anche in Sardegna siamo addolorati per la morte di Milziade che è sempre stato vicino alla Casa museo A. Gramsci di Ghilarza", scrive Odoardo Cagl: "E' venuto piu' volte a Ghilarza. Ci siamo sempre visti. E' venuto con Bertinotti e poi nel 2007, in rappresentanza del Senato, con Napolitano in occasione del 70 mo anniversario della morte di Gramsci"

"Per chi fa il giornalista, o almeno aspira ad esserlo, e' sempre complesso ricordare una figura che ha lasciato il segno sulla storia della propria città. Figurarsi per chi, come il sottoscritto, conosce Milziade Caprili da quando ha cominciato a navigare nel periglioso ambito della politica nostrana. Milziade, Milzy, per noi, giovani, eretici, membri di Rifondazione Comunista, era un po' Il Giano bifronte della sinistra: lucido, puntuale, spesso sardonico, fiero del suo ruolo ma allo stesso tempo capace di gesti di affetto, ironia sagace del tutto improvvisa e rispetto. Quello vero". Anche Stefano Piccolomini, nostro collaboratore, ha voluto esprimere un suo ricordo: "Bisognava saperlo prendere Milziade, Milzy. Sicuramente meglio di me potranno raccontarne le gesta i compagni di una vita. Ma lo sguardo di un ragazzo, con il quale, spesso si e' scontrato, forse danno un'idea diversa del "senatore". Quando fu eletto mi obbligo' a chiamarlo cosi ogni volta che lo vedevo, altrimenti non si girava. Ma era lo stesso che ci permetteva di fare i cooperatori di pace in Palestina, di allestire pullman per le manifestazioni nazionali e molto altro ancora. Litigavamo sempre. Troppo di "destra" lui, troppo di "sinistra" io. In quella assurda divisione della sinistra - sinistra italiana che solamente chi ha bazzicato le sedi dei partiti comunisti può capire. Era un dirigente politico straordinario. Anzi e' un dirigente politico straordinario. Quando 5 anni fa scelse di candidarsi, dopo l'esperienza al Senato ci volle tutti al suo fianco. Ci trattava come un padre, o meglio come un nonno con i nipoti: burbero, duro ma con l'affetto che provava per tutti noi di chi, in fondo, ti è maestro. Un' immagine più di molte altre, racconta cosa fosse Milziade Caprili per me. Sempre durante la campagna elettorale del 2008, eravamo al nostro comitato in via Fratti. Mi chiama nell'ufficio di cartongesso che avevamo fatto e mi fa, serioso:  " Leggi un po' questa lettera che volevo stampare, sulla sicurezza in città". Era scandalosamente di destra. Vede che non mi convince e, senza che nemmeno aprissi bocca, esclama : " Troppo di destra, vero ? " Gli faccio di si con la testa e lui ridendo mi dice : " Ne avevo già fatte stampare 20.000, che ne facciamo ?" Dopo cinque minuti abbiamo chiamato la SEA per farle portare via. Era, e', cosi Milziade, Milzy. Nonostante tutto, sapeva ascoltare, se sapevi toccare le corde giuste. L'ultima volta che l'ho visto, fuori dall'ospedale, eravamo a chiacchierare nel suo ufficio alla croce verde. Si parlava delle prossime elezioni comunali e, incredibilmente, eravamo d'accordo. Uscendo dissi, agli amici che erano con me: " Sono d'accordo con Milziade, devo cambiare idea ". Era la prima volta in dieci anni. Sei stato un maestro. Di quelli veri e che si trovano sempre più raramente".

Domani sarà allestita, presso la Croce Verde, una camera ardente. La città è in lutto. I funerali, con rito civile, mercoledì pomeriggio, alle 16.30, e sarà presente anche Fausto Bertinotti.  Quindi, come era la sua volontà, la cremazione.

Ciao compagno. L'autrice di queste poche righe, che non scrive quasi mai di politica, per te ha sempre fatto un'eccezione. Mi mancherai tantissimo. Per te ho provato sempre una stima infinita. Ti ho voluto, e ti vorrò, molto bene. L'affetto con la A maiuscola, quello che si riserva alle persone speciali. Averti avuto come amico è stato un grande onore. Riposa in pace, Milziade...

Alla moglie Amalia, ai figli Manuel, Dario e Nilo, ai nipoti e all'anziana mamma di Miliziade giunga l'abbraccio mio personale, del direttore Aldo Grandi e di tutta la redazione.


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