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Politica

Non passa la mozione della Lega su via Paladini e via delle Catene

mercoledì, 12 giugno 2019, 09:06

di giacomo mozzi

Dopo l'ennesimo rinvio per la ricomposizione delle commissioni il dibattito in consiglio comunale affronta una mozione protocollata dalla Lega il 30 maggio, alla quale ha aderito anche il Movimento 5 Stelle, dove veniva richiesta la convocazione urgente del consiglio comunale per trovare una " Soluzione alle problematiche dell'interruzione dell'erogazione dei servizi condominiali in via Paladini e via delle Catene".

La mozione presentata dalla Lega (leggi qui) pone l'attenzione sulle problematiche che da diversi mesi hanno i condomini di via delle Catene e via Paladini, unite ad una problematica di sicurezza avendo riscontrato che gli appartamenti sfitti dell'edificio di proprietà del comune sono occupati abusivamente.

In consiglio comunale il consigliere Maria Domenica Pacchini ( Lega), prima firmataria della mozione al punto 4 dell'ordine del giorno del consiglio comunale, aveva richiesto, nei tempi previsti dal regolamento, gli atti relativi alla questione all'ufficio competente, ma che questi, passato il tempo previsto, non le erano stati consegnati. Questo ritardo ha caratterizzato gli interventi del consigliere richiedendoli di nuovo al vice sindaco ed alla presidente del consiglio comunale che sosteneva che l'iter di richiesta aveva ancora tre giorni prima della consegna degli atti. Giorni che, secondo il consigliere Pacchini, dalla data di richiesta, erano passati senza che la sua richiesta fosse stata esaudita alla data del consiglio comunale. 

Il vice sindaco Valter Alberici mette subito in chiaro che il comune da quando, nel 2016, ha preso in carico l'edificio dalla fallita Viareggio Patrimonio, ha sempre pagato le bollette. Il problema è il contratto fatto con l'erogatore del servizio per questo immobile ed altri 55 manufatti che sarà in atto fino al 2022. Dal 2016 il problema dei servizi si è manifestato da gennaio 2019 con l'interruzione dell'erogazione del gas. Il comune ha fatto una richiesta sia di chiaramenti, sia ha effettuato le opportune richieste di penali per l'interruzione della fornitura. Il problema si è creato nel momento in cui è stato fatto il contratto, parecchio complesso, con CONSIP, che non è l'ente che direttamente eroga il servizio, ma altre società di fornitura e le contestazioni del comune finiscono ad un altro ente il quale insieme al comune deve quantificare il rimborso del disservizio. Il vice sindaco ribadisce nell'assise comunale che tutte le bollette sono state pagate e che il problema va ricercato in chi eroga il servizio e che il consiglio comunale non è il luogo adatto dove discutere queste questioni.

Il consigliere della Lega, Alessandro Santini, porta all'attenzione dell'assemblea che il problema è sociale, la discussione riguarda l'emergenza abitativa ed accusa il vice sindaco insieme a tutta l'amministrazione che non sa cosa fare per risolvere questo problema.
" L'amministrazione - sottolinea Santini - deve prendere in carico il problema di via delle Catene 17 anche legato alla sicurezza, l'amministrazione dovrebbe andare a rassicurare gli abitanti di quella zona"

Il consigliere di maggioranza Franco Gargini rimane colpito da questa situazione ed ammette di non essere al corrente del contratto del comune con il fornitore.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle fa presente alla presidente dell'assise che il consiglio non è stato pubblicizzato sul sito del comune ed evidenzia che questa questione è un'emergenza sociale domandando al vice sindaco se l'amministrazione gira per le strade ricordando che un'amministrazione si deve fare carico di queste situazioni.

Il consigliere della Lega Massimiliano Baldini concorda con il vicesindaco con il fatto che questa questione non doveva essere affrontata in consiglio comunale, ma al tempo stesso invita a pensare al perchè si è arrivati a questo punto ribadendo il concetto che non esistono cittadini di serie B. Un amministrazione, secondo il consigliere Baldini, non si può permettere di affrontare certi temi in un consiglio comunale, temi che andrebbero risolti parlando con i cittadini. Il consigliere al termine del suo intervento si mette a disposizione, insieme al gruppo della Lega, dei cittadini.

Per il consigliere del PD, Luca Poletti, questa è una questione assurda e burocratica che deve assolutamente essere denunciata con l'amministrazione che si deve mettere a fianco dei cittadini per trovare una veloce soluzione con una particolare attenzione sul fattore sicurezza evidenziato dal consigliere Santini.

Il consigliere della Lega, Alfredo Trinchese, capisce le problematiche dell'amministrazione nel cambio di contratto, ma sei mesi senza aver risolto il problema sono inaccettabili, quindi il consigliere si auspica il cambio dell'aspetto contrattuale da parte del comune.

Il consigliere di maggioranza David Zappelli sottolinea la piena solidarietà dei consiglieri di maggioranza alle problematiche sociali evidenziando che il comune non ha colpa avendo sempre pagato il dovuto. Nei vari interventi il consigliere evidenzia che però il consigliere Alessandro Santini non ha regolarmente denunciato il problema di sicurezza, evidenziato da Zappelli con la parola "spaccio", alle autorità competenti essendo, il consigliere comunale, mentre svolge il suo ruolo un pubblico ufficiale che, se viene a conoscenza di reati, li deve denunciare all'autorità competente.

Il consiglio viene sospeso perchè scoppia una sorta di scambio di battute tra Santini e Zappelli dove la presidente del consiglio comunale fa mettere a verbale " Comportamento indegno del consigliere comunale" e poi si allontana dal suo posto sospendendo il consiglio.

Una volta ristabilita la calma il consigliere Zappelli conclude il suo intervento relativo alla denuncia dei reati e lascia la parola al consigliere Stefano Pasquinucci il quale legge un articolo di giornale di aprile dove viene evidenziato il fatto che era la terza volta che veniva staccata qualche utenza a quegli appartamenti e domanda a tutta l'assemblea il perchè ora si debba parlare ancora di questo argomento. Un argomento che doveva essere stato risolto, ma, secondo Pasquinucci, nessuno del comune è intervenuto.

Il consigliere Giuseppe De Stefano si cosparge, mimandolo, il capo di cenere per l'ennesima volta recitando le sue colpe per aver permesso a questa amministrazione di insidiarsi alla guida di Viareggio e ricorda al vice sindaco che la buona amministrazione deve trovare le soluzioni ai problemi.

Per il consigliere Luigi Troiso il problema è puramente burocratico ed ha affermato che l'assessore Tomei e tutto l'ufficio hanno fatto un grande lavoro per poter arrivare ad avere dei problemi dopo quattro anni, in degli uffici inesistenti quando si è insediato l'assessore Tomei. Questa mozione per il consigliere, riguarda il bene comune e non la politica, quindi non c'è colore politico.

Il vicesindaco Alberici sottolinea nell'intervento di chiusura che la Lega avrà i documenti nei tempi stabiliti dal regolamento, che i cittadini sono stati ricevuti, che la minoranza dovrebbe organizzarsi per tutte le commissioni ( come espresso dal punto 1,2,3 dell'ordine del giorno ), che la mozione parla di cose inesatte e supposte e questo non può essere una cosa regolare ed infine che l'amministrazione è molto presente in città.

La votazione ha visto 7 voti positivi, 9 negativi e 3 astenuti

 


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