prenota

Anno 6°

giovedì, 9 luglio 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

prenota

Politica : affari italiani.it

Gender, un'ideologia totalitaria. Così ha generato l'eterofobia

venerdì, 16 agosto 2019, 11:58

di alberto contri

Mentre grandi aziende come Microsoft, Coca Cola, Vitasnella, Jack Daniels, Burger King, Just Eat, Accenture e molte altre ancora oltre a sostenere economicamente gli eventi Pride, si dedicano a promuovere le teorie gender anche formando gruppi di volontari che le insegnano ai figli dei dipendenti. Tutto viene addirittura presentato come una forma di Responsabilità Sociale dell’Impresa che intende promuovere l’”inclusione”, per lottare contro le discriminazioni e l’omofobia. L’educazione secondo le teorie gender è stata inoltre inserita surrettiziamente nel decreto della Buona Scuola, ad opera della ex Ministra Fedeli.

Se è del tutto corretto invitare al rispetto di ogni scelta di vita, non è affatto corretto trasformare l’inclusione in esclusione, dato che i teorici del gender si pongono l’obiettivo primario di considerare la famiglia naturale (quella che si incarica della riproduzione, per l’appunto secondo natura) un male da correggere. Considerandola alla pari di tutte le famiglie con i più diversi e possibili gusti sessuali, che per assecondare il proprio desiderio di genitorialità debbono poter accedere liberamente alla pratica dell’utero in affitto o addirittura dell’ectogenesi (gestione della gravidanza da parte di una macchina) così da liberare finalmente la donna dalla maledizione biblica “tu partorirai con dolore”.

La gente comune non si sta accorgendo della degradazione e della trasformazione di valori millenari ad opera di una neolingua di tipo orwelliano, che riesce addirittura a far diventare politicamente corretti e quindi da difendere – e da promuovere – comportamenti che fino  a qualche anno fa erano universalmente considerati perversioni.

Come è stato possibile tutto ciò?

La risposta sta nell’applicazione puntuale del modello di ingegneria sociale che prende il nome di “Finestra di Overton”, dal nome del ricercatore che l’ha codificata negli anni novanta. Il metodo consiste nell’avviare un lento processo attraverso il quale idee inizialmente ritenute impensabili, inaccettabili o vietate, vengono pian piano riproposte come idee radicali ma ammissibili con eccezioni, poi accettabili, indi sensate e razionali, poi socialmente accettabili grazie alla loro larga diffusione, ed infine legalizzate e recepite nelle leggi dello stato.

Esattamente quello che è successo con la teoria gender, che ha portato alla pubblica legittimazione di comportamenti vergognosamente provocatori e oggettivamente scandalosi perché di pessimo gusto, durante i Gay Pride oggi finanziati da grandi imprese del web dell’informatica e del largo consumo. Qualche esempio: persone seminude con cartelli del tipo “Frontiere aperte come i nostri culi”, oppure “Mentre nascevo leccavo già la figa di mia madre”, per non parlare delle Drag Queen che tenevano lezioni di sessualità gender ai bambini.

Denunciare questi fatti non è essere omofobi, in quanto la libertà di pensiero, di azione, e di scelte sessuali sono principi irrinunciabili. Ma non si può serenamente accettare che la difesa e la promozione di diverse scelte personali diventi in realtà una forma di eterofobia, come è oramai sotto gli occhi di tutti.

Cito in proposito le ricerche e gli scritti dell’avvocatessa Elisabetta Frezza, in quanto sono documentatissimi e del tutto inoppugnabili.

In una pubblicazione della Leonardo Editrice, intitolata Mala scuola, la giurista spiega nei dettagli l’applicazione del metodo di Overton: “Nel 1969 Frederick Jaffe, vice-presidente della International Planned Parenthood Federation, redige per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un memorandum strategico con l’esplicito obiettivo di diminuire la fertilità umana. E tra i mezzi funzionali alla contrazione delle nascite, Jaffe individua i seguenti: «Ristrutturare la famiglia, posticipando o evitando il matrimonio; alterare l’immagine della famiglia ideale; educare obbligatoriamente i bambini alla sessualità; incrementare percentualmente l’omosessualità». Sappiamo che la Planned Parenthood gravita nell’orbita dell’ONU, di cui rappresenta un vero e proprio braccio armato”. Sarebbe opportuno che le grandi imprese di largo consumo si rendessero conto della differenza che passa tra promuovere l’uguaglianza e il rispetto della diversità e promuovere in ogni modo una ideologia totalitaria come quella del gender. Chi ha dubbi su questa affermazione, farebbe bene a dare un’occhiata ad una conferenza in cui l’avvocatessa Frezza spiega con linguaggio scientifico e assi documentato, ma comprensibile a tutti, l’incredibile torsione del diritto e del buon senso che è in atto grazie anche alla vera e propria collusione di tutti i mass media.

 

http://www.affaritaliani.it/costume/gender-ideologia-totalitaria-620841.html

 

Video Gender, un'ideologia totalitaria. Così ha generato l'eterofobia


Questo articolo è stato letto volte.


tuscania

toyota

auditerigi

Prenota questo spazio!

prenota_spazio


Altri articoli in Politica


giovedì, 9 luglio 2020, 09:28

Barbara Paci: "La mia è una candidatura civica che si basa su valori ed obiettivi condivisi"

Barbara Paci, candidata sindaco per Viareggio e Torre del Lago Puccini, spiega i motivi della sua scesa in campo ed apre alla proposta di B. Consorti come vice-sindaco in caso di vittoria


giovedì, 9 luglio 2020, 07:33

"L’inquilino morì nel settembre 2017 la casa non è stata ancora riassegnata e c’è gente che aspetta in lunghe liste"

Brigata Mutuo Sociale per l'Abitare denuncia la grave emergenza abitativa che, a suo dire, esisterebbe a Viareggio con  la presenza di case popolari che non vengono assegnate nonostante siano libere


Prenota questo spazio!


martedì, 7 luglio 2020, 10:56

Amministrative Viareggio, Fratelli d'Italia scioglie le riserve: è Barbara Paci la candidata sindaco del centrodestra

Forse il nodo si è sciolto. La candidatura a sindaco di Viareggio di Barbara Paci, da diversi giorni ufficialmente sostenuta dalla Lega, sembra aver finalmente convinto anche Fratelli d'Italia, che aveva dimostrato qualche perplessità sulla figura della gallerista


lunedì, 6 luglio 2020, 18:20

Elezioni comunali a Viareggio, Recaldin (Lega) benedice Barbara Paci

Elezioni comunali a Viareggio, Recaldin (Lega): "Paci civica autorevole, la Lega appoggia e aspetta gli alleati di centrodestra Fratelli d'Italia e Forza Italia per vincere insieme"


lunedì, 6 luglio 2020, 17:49

Forza Italia, a Viareggio Francesco Berti commissario comunale

Marchetti e on. Mugnai: «Seguirà la ricerca di un candidato unitario». Nuova nomina per la città versiliese che si approssima alle amministrative: «Il centrodestra sia compatto, gli elettori puniscono litigi e personalismi»


domenica, 5 luglio 2020, 18:54

Pd commissariato e pro Del Ghingaro, scatta la contestazione

Il Pd viareggino si ribella al diktat del segretario regionale Simona Bonafè e contesta apertamente il proprio commissariamento occupando la sede del partito