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Rubriche : sulla scena del crimine

Don Pilade Niccoletti, un mistero ancora tutto da scoprire

lunedì, 20 agosto 2018, 15:19

di anna vagli

Don Pilade Niccoletti nacque a Forte dei Marmi, nella parrocchia di Querceta, il 15 novembre 1921. Entrato in seminario a ventotto anni dopo aver combattuto la seconda guerra mondiale, fu ordinato sacerdote, nel giugno del 1953.

Dopo diversi anni di sacerdozio lontano da casa chiese ed ottenne per motivi familiari il trasferimento presso la Parrocchia di San Bartolomeo.

L'incontro del nuovo parroco col suo popolo – avvenuto il 1 maggio 1964 – fu alquanto toccante ed è rimasto lungamente scolpito nelle menti e nel cuore di tutti.

La stima nei confronti del novello pastore venne confermata dalle feste e dagli attestati di rispetto e simpatia che, negli anni, tutto il popolo di San Bartolomeo ha voluto manifestare e tributare al suo nuove rettore.

Don Pilade era un prete poliedrico quanto basta per occuparsi davvero di tutto: dalla parrocchia, ai beni culturali; dai giovani, agli anziani; dalla cura spirituale delle persone alla ristrutturazione della chiesa.

Molti erano i ragazzi affezionati al parroco fortemarmino. Ragazzi che giornalmente affollavano la canonica trovando in lui un punto di riferimento. In particolare, dopo la scomparsa dell'amatissima madre, non lo lasciavano mai solo.

Ma torniamo all'ottobre 1985. E´ stato proprio lì, nella sua canonica, che sono entrati i suoi assassini. Assassini che forse conosceva e che forse avevano un volto ed un sorriso a lui familiare.

Erano periodi burrascosi per il buon Pilade. I diari riportano le continue incursioni ladresche che era costretto a subire e il suo ripetuto appellarsi al Signore, interrogandosi sui motivi di una società che più non conosceva "il timor di Dio".

Non è facile ripercorrere le tappe di un delitto di cui poco si è parlato e poco si è voluto parlare. Tra rapidi procedimenti di archiviazione e tentativi maldestri di insabbiamento, sappiamo che Don Pilade non era solo quel 17 ottobre di quasi trentatré anni fa. Dopo la scomparsa della madre, il giovane M. trascorreva molto tempo con lui. Un rapporto padre figlio quello instauratosi, almeno così lo definiva il parroco di Ponterosso.

Non abbiamo certezze su che cosa sia successo quella sera, ma sappiamo che quando la morte è entrata in San Bartolomeo ha incrociato anche lo sguardo dell'amato "figlioccio", come soleva chiamarlo Pilade.


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