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Rubriche : sulla scena del delitto

Luigi Chiatti chiede scusa: «Quel mostro non esiste più»

martedì, 30 ottobre 2018, 13:12

di anna vagli

Fa discutere la lettera inviata da Chiatti al direttore dell'Unione Sarda. Dichiara di essere conoscenza della difficoltà di essere perdonato per l'omicidio, nel 1992, di Simone Allegretti – 4 anni – e per quello, nel 1993, di Lorenzo Paolucci – 13 anni– ma rivolge ugualmente le proprie scuse alle famiglie dei due scomparsi.

Dalla residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza dove si trova dal 2015, il Chiatti vuol far sapere di aver cercato di trasformare tutto il male arrecato in «gesti di aiuto».

Si rivolge a chiare lettere alla famiglia Allegretti e Paolucci: «Oggi, nel loro ricordo, provo una forte sensazione di dolore personale, tanto da chiedermi se sia giusto o meno concedermi la possibilità di rinascere».

 

Ma chi è Luigi Chiatti (o mostro di Foligno come da lui stesso definitosi)?

Luigi Chiatti nasce a Narni il 27 maggio 1968 da madre nubile.

Chiamato Antonio Rossi da quest'ultima – che decide di non riconoscerlo – viene accolto nel brefotrofio Beata Lucia, ove rimane fino all'età di sei anni.

Antonio Rossi mostra fin da subito di avere una personalità ribelle, indisciplinata e offensiva soprattutto con riferimento alle figure femminili.

Nel marzo del 1975 viene adottato da una coppia di anziani coniugi senza figli: Ermanno Chiatti (di professione medico) e Giacoma Ponti (ex insegnante elementare). Il suo nome mutava così da Antonio Rossi a Luigi Chiatti.

Durante la crescita e la permanenza nella nuova famiglia, sviluppa ostilità e comportamenti aggressivi sia nei confronti dei genitori che dei compagni di classe.

Del periodo trascorso nel brefotrofio sembra non ricordare nulla e i comportamenti ribelli da lui tenuti rendono ben presto necessaria l'assistenza psicologica.

Cresce in un ambiente familiare connotato da rigidità che porta Luigi a reprimere ulteriormente i propri disagi interiori.

Ciò conduce ben presto a far emergere le sue perversioni.

Alle scuole medie crea una setta basata su pratiche sessuali perverse e giochi erotici tra adepti.

La masturbazione diviene progressivamente la principale e pressoché esclusiva attività sessuale di Luigi. Il Chiatti infatti sperimenta il suo primo rapporto erotico soltanto all'età di diciannove anni. E lo sperimenta con un bambino di soli tre anni, figlio di amici dei genitori.

(1 - Continua)


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