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Rubriche : sulla scena del crimine

"Strage di Erba, Olindo e Rosa sono innocenti"

giovedì, 20 dicembre 2018, 19:54

di anna vagli

Se anche voi avete sposato la tesi dell'opinione pubblica, vi farò cambiare idea attraverso una chirurgica (e tecnica) ricostruzione di quanto accaduto ad Erba quell'11 dicembre del 2006. Dopo 12 anni dalla sera della mattanza, il guardasigilli Alfonso Bonafede ha disposto un'ispezione ministeriale sulla vicenda: gli atti della procura di Como a Roma!! Olindo e Rosa, lo ricordiamo, sono stati condannati in via definitiva. Fine pena, MAI.

Ma torniamo all'epoca dei fatti. È l'11 dicembre del 2006 quando, alle ore 20:06, una colonna di fumo si alza da Via Diaz 25 ad Erba, edificio che tutti chiamano casa del ghiaccio. Quando i pompieri arrivano per spegnere le fiamme a casa Castagna Marzouk è subito chiaro che non si è trattato di un incidente domestico. I vigili del fuoco si trovano di fronte ad una scena spaventosa. Tra il fumo e le fiamme al primo piano, giace sul pianerottolo e in fin di vita Mario Frigerio. Qualcuno gli ha reciso la carotide e credendolo morto lo ha abbandonato. I soccorritori entrano nell'appartamento e scoprono la mattanza: nel corridoio trovano il corpo martoriato di Raffaella Castagna, 30 anni, aggredita a sprangate e finita con un coltello. Poco distante si trova anche il corpo della madre di Raffaella, Paola Galli, 60 anni, uccisa con le medesime. Ma l'orrore non è ancora finito. Sul divano del soggiorno, seduto in una posizione innaturale e con le braccia aperte, c'è il corpicino di Yosef Marzouk, 2 anni, figlio di Raffaella. Sgozzato.

Al piano superiore c'è un altro cadavere, è quello di Valeria Cherubini cinquantacinquenne moglie di Frigerio. Quattro vittime e un sopravvissuto.

Ma cosa è successo quella sera ad Erba?

Le indagini si concentrano fin da subito sul marito di Raffaella, il tunisino Azuz Marzouk. Ha precedenti penali per spaccio di droga, ma un alibi di ferro: nel giorno della strage si trova in Tunisia. E allora la procura cambia strada e si concentra su una coppia di vicini di casa. Il loro comportamento è singolare, non sembrano affatto turbati da quanto accaduto alla famiglia Castagna. Sono Olindo Romano e Rosa Bazzi. Il 26 dicembre vengono rinvenute sull'auto dei due coniugi tracce di sangue attribuite a Valeria Cherubini. Il 9 gennaio del 2007, dopo un lungo interrogatorio, Rosa e Olindo vengono arrestati. A pesare su Olindo è la dichiarazione, ESTORTA, rilasciata da Mario Frigerio, unico sopravvissuto per miracolo alla strage.

Ma andiamo per ordine.

Mario Frigerio, in un letto di ospedale e vivo grazie ad una malformazione della carotide, viene interrogato per mesi durante i quali darà versioni completamente contrastanti sugli autori della mattanza. Nelle ricostruzioni immediatamente successive alla strage aveva parlato di un uomo dalla carnagione olivastra, straniero e mai visto prima..

Avete mai sentito parlare di Intervista Cognitiva?

(1 - Continua)


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