prenota_spazio
prenota_spazio

Anno 6°

venerdì, 23 agosto 2019 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

prenota

Rubriche : sulla scena del crimine

Gli orrori di Bibbiano: così gestivano il traffico dei bambini in affido

giovedì, 1 agosto 2019, 15:22

di anna vagli

«Gentile dottore, trasmettiamo quanto di nostra conoscenza quanto circa un'ipotesi di reato sulla bambina G. Il presunto reato sarebbe stato commesso dal padre».

Questo è l'inizio di una delle innumerevoli denunce partite da Bibbiano e dirette ai magistrati. Forse quello che pochi sanno, e di cui invece i professionisti del settore sono perfettamente consapevoli, è che l'infanzia rappresenta una fase estremamente delicata della vita. Fase nella quale le percezioni e le esperienze fisiche e psicologiche incidono notevolmente e irrimediabilmente sulla personalità che il minore è destinato a sviluppare.

Ma torniamo al nostro mittente: Onlus Hansel e Gretel di Moncalieri (Reggio Emilia). L'associazione si era eretta negli ultimi anni a paladina della lotta contro pedofilia, segnalando centinaia di molestatori o presunti tali. Ma quanto emerso dal "lavoro" della Hansel e Gretel ha portato alla luce la vera attività della fabbrica degli orchi: sottrazione ingiustificata dei figli ai genitori, pressioni psicologiche e business da capogiro. L'inchiesta sui bambini strappati alle famiglie l'hanno chiamata Angeli e Demoni. Più demoni che angeli, mi permetto di aggiungere.

Il modus operandi era sempre il solito. Affidi truccati basati su relazioni false per sottrarre bambini (spesso nati in contesti familiari difficili) e distribuirli in affido ad amici e conoscenti verso corrispettivo di ingenti somme di denaro. Non solo. Nello specifico, gli adepti della fabbrica degli orrori esercitavano pressioni psicologiche dirette ad indurre i minori a raccontare abusi e violenze mai subite, minacciavano ritorsioni agli assistenti sociali precari affinché assecondassero le richieste dei piani alti ed impiegavano soldi pubblici per agevolare il lavoro delle strutture private finite al centro dell'inchiesta. I raccapriccianti dettagli che spuntano ogni giorno come funghi, hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati di ben 27 persone. Tra i reati contestati, abuso d'ufficio, frode processuale, maltrattamento su minori, falso in atto pubblico, lesioni gravissime, violenza privata, peculato d'uso e tentata estorsione. Sedici sono state le misure di custodia cautelare emesse e queste, per fare qualche nome illustre, hanno colpito il direttore scientifico della Onlus stessa, Claudio Foti, e la moglie, Nadia Bolognini, specializzata in psicoterapia infantile. Tra gli indagati spiccano anche noti di nomi di psicologi dell'Ausl di Reggio Emilia e di diversi assistenti sociali.

Ma come funzionava il "sistema" Bibbiano? Semplice. Durante gli incontri con i piccoli, si cercava di insinuare in loro una verità prefabbricata, puntualmente smentita dagli accertamenti ginecologici che portavano all'inevitabile archiviazione dei diversi procedimenti. Ad agevolare il lavoro dei demoni di Bibbiano, vi era anche la condizione dei minori, spesso affetti da dislessia, con problemi di apprendimento o figli di cittadini stranieri che, riscontrando notevoli difficoltà nel padroneggiate la lingua italiana, venivano allontanati dalle famiglie d'origine senza particolari sforzi. Il sistema diabolico era operativo dal 2014 ma, di fatto, le indagini sono partite soltanto la scorsa estate grazie a Valentina Salvi, pm di Reggio Emilia, insospettita dalle plurime denunce fatte dai servizi sociali. L'unico intento era infatti quello di screditare i genitori dei piccoli, ma questo non aveva fatto altro che far emergere la falsità dei relativi documenti. Come se lo scenario appena descritto non fosse sufficiente, dall'analisi delle carte è altresì emerso l'utilizzo della "macchinetta dei ricordi", strumento diabolico che erogava impulsi elettrici se collegato a polsi e caviglie dei bambini.

Insomma, la squadra messa in piedi da Foti, non si fermava davanti a niente e nessuno. Le dinamiche sono a dir poco da film dell'orrore. Ieri è arrivata la prima confessione ma sono certa che i colpi di scena non sono ancora finiti.


Questo articolo è stato letto volte.


il Panda


Prenota questo spazio!


prenota_spazio


prenota_spazio


Altri articoli in Rubriche


mercoledì, 21 agosto 2019, 15:22

Oltre il circo mediatico, vi spiego perché Bossetti ha ucciso Yara Gambirasio

Ogni volta che si prova a ricordare la piccola Yara, i suoi sogni nel cassetto, la ginnastica ritmica e le modalità con le quali è stata strappata alla vita, schiere di commentatori da tastiera animano spietatamente il Bossetti Party


sabato, 17 agosto 2019, 10:16

Din Don Dan: l'omicidio di Don Pilade Niccoletti

Esattamente un anno fa, il 17 agosto 2018, iniziava la mia collaborazione con le Gazzette. Inauguravo la mia rubrica, Sulla Scena del Crimine, parlando di un cold case che ha coinvolto il nostro territorio e che è rimasto nell'ombra per oltre un trentennio: l'omicidio di Don Pilade Niccoletti


Prenota questo spazio!


giovedì, 15 agosto 2019, 06:49

Miss Grand Prix e Mister in arrivo a Marina di Pietrasanta

Da sempre la Toscana è ammirata per la sua ricchezza artistica e culturale, i paesaggi mozzafiato che ospitano molte star di Hollywood e fanno da sfondo a pellicole di livello internazionale. Ma anche per il saper vivere, la movida adatta ad ogni borsellino e per essere una fucina di femminile...


mercoledì, 14 agosto 2019, 13:17

A che gioco stai giocando Amanda Knox?

Ce lo siamo chiesti tutti o quasi. Insomma, si dice sempre l'importante è che se ne parli, e Foxy Knoxy sembra aver fatto propria questa filosofia di vita. Dopo essere diventata multimilionaria grazie al faraonico contratto firmato per scrivere un libro di memorie, la ragazza di Seattle non perde mai...


martedì, 13 agosto 2019, 16:52

Baldino Stagi: "Notizie inattendibili sulla TV di stato"

Riceviamo e pubblichiamo lettera di Baldino Stagi registrata al protocollo indirizzata al sindaco ed agli amministratori del comune di Stazzema in merito al 75° anniversario della strage di Sant'Anna di Stazzema


sabato, 10 agosto 2019, 09:32

L'omicidio di Yara Gambirasio e l'ennesimo colpo di scena: dopo anni ho deciso di dire la mia

Solitamente quando scrivo un articolo cerco di rimanere il più distaccata possibile, utilizzando il sarcasmo giusto, al momento giusto e soprattutto quando voglio far arrivare un messaggio che, apertis verbis, potrebbe essere di per sé pericoloso


Ricerca nel sito


prenota_spazio


prenota_spazio


prenota_spazio


prenota_spazio


prenota_spazio


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!