Anno X

sabato, 23 ottobre 2021 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

prenota

Rubriche : passioni napoleoniche

'Posso perdere una battaglia, ma non perderò mai un minuto' firmato Napoleone Bonaparte

venerdì, 1 ottobre 2021, 10:49

di renata frediani

Di carattere forte e determinato, capace di prendere decisioni fulminee, Napoleone Bonaparte rappresenta ancora oggi il prototipo ideale del leader che ben conosce quanto sia importante la rapidità d’azione nel raggiungere gli obiettivi. Ci testimoniamo questa sua natura le importanti cariche raggiunte nel volgere di pochi anni, generale, console ed infine Imperatore dei francesi. Nella vita privata tuttavia Bonaparte fu un uomo assai semplice, prediligeva vivere in ambienti piccoli e pratici ma dotati di un diretto accesso al giardino. 

Per questa sua natura Napoleone introdusse nella corte nuove regole rispetto al galateo dei Borbone distinguendo una vita privata che si svolgeva in spazi contenuti e riservati da una pubblica vissuta in appartamenti di rappresentanza caratterizzati da importanti decorazioni contrassegnate da un forte significato simbolico, veicolo principale di ideali e strumento fondamentale di propaganda del nuovo ordine politico. Diverso quindi l’atteggiamento dell’imperatore nella vita privata e nei luoghi delle occasioni ufficiali in ottemperanza al suo famoso motto, «la grande ambizione è la passione di un grande carattere». 

Nel campo della cultura e delle arti Napoleone si adoperò con forza per fare della Francia la protagonista indiscussa del gusto europeo e a questo fine intraprese con decisione un programma di rilancio della produzione artistica ed artigianale affidando ai francesi Charles Percier (1764-1838) e Pierre François Léonard Fontaine (1762-1853) il ruolo di architetti ufficiali dell’Impero. A loro, dunque, spettava, tra i molti incarichi loro assegnati, il compito di restaurare e riorganizzare gli interni dei palazzi reali danneggiati e saccheggiati durante la Rivoluzione.

L’importante compito commissionato ai due architetti prevedeva, oltre ad interventi di natura eminentemente tecnica sulla struttura dei palazzi, la progettazione dei nuovi arredi. Napoleone volle intervenire direttamente in questo ambito commissionando un numero considerevole di pendules; molti di questi orologi entrarono a far parte del patrimonio personale dell’imperatrice Joséphine de Beauharnais, prima moglie di Bonaparte, grande estimatrice dell’arte orologiera.

Sovente in importanti ritratti, vediamo Napoleone raffigurato in ambienti dove compaiono orologi a pendolo; spesso la loro presenza assume una funzione documentaria poiché l’ora rappresentata sui quadranti testimonia come l’Imperatore avesse l’abitudine di lavorare fino a tarda notte e mettersi a lavoro fin dalle prime ore dell’alba. 

Per la loro particolare bellezza ed accuratezza iconografica, questi orologi erano considerati oltre che importanti oggetti di arredamento anche precisi strumenti di propaganda e di celebrazione dell’impero. 

A differenza delle epoche precedenti, quando nella loro realizzazione venivano impiegati materiali diversi, nel periodo Impero gli orologi furono realizzati quasi esclusivamente in bronzo cesellato, dorato e patinato. Spesso erano gli stessi architetti Percier e Fontaine a fornire il disegno progettuale degli orologi agli artigiani incaricati della loro esecuzione; questi, a loro volta, provvedevano a tradurre e reinterpretare il disegno secondo la loro personale fantasia ed abilità. A tal proposito merita sottolineare come per volere dello stesso Napoleone fosse stato stabilito che la realizzazione delle pendules avvenisse esclusivamente in Francia. È per questo motivo ancora oggi sono chiamate comunemente Parigine. 

Gli orologi prodotti dalle botteghe francesi apparivano delle vere e proprie sculture andando quasi ad annullare l’utilità pratica dello strumento. Raramente questi manufatti anche se realizzati da famosi bronzisti venivano firmati nella parte scultorea, si prediligeva imprimere i marchi dei cesellatori nel quadrante o nel meccanismo A questo proposito merita citare due dei più grandi bronzisti, fonditori e cesellatorifrancesi dell’età napoleonica, attivi sia presso la corte francese che in altre realtà europee, Pierre Philippe Thomire (1751-1843) e Claude Galle (1759-1815). 

Dalle memorie di Louis Constant Wairy, premier valet de chambre de l’empereur, sappiamo che Napoleone possedeva diversi orologi per uso personale, «di fattura estremamente semplice, a ripetizione, senza ornamenti, o cifre, con la parte superiore protetta da vetro e la cassa in oro», acquistati dallo storico atelier del maestro orologiaio Abraham Louis Breguet (1747-1823). L’atelier di Breguet ebbe come clienti non solo l’imperatore ed i suoi familiari, fu apprezzatissimo dall’imperatrice Josephine e dalla sorella Carolina Bonaparte, ma anche alcuni esponenti di spicco dell’esercito tra cui i generali Charle Victoire Emmanuel Leclerc, Louis Alexandre Berthier, Jean Joseph Dessolle, Michelle Ney. Questa prestigiosa manifattura si distingueva, ed ancora oggi continua a farne il suo vanto, non solo per il lusso e la bellezza, status symbol dell’epoca, ma soprattutto per la perfezione dei meccanismi e la resistenza al tempo e all’usura tanto che, tornati dai campi di battaglia, i militari avevano la possibilità di tornare dal maestro orologiaio per fare togliere i segni della guerra.

I documenti conservati presso l’archivio storico della maison Breguet attestano l’acquisto da parte di Bonaparte di un orologio a ripetizione descritto come «segnatempo con scappamento isolato», di una pendola da viaggio con calendario a ripetizione e di un orologio perpetuo a ripetizione. Interessantissima inoltre la commissione nel 1810 da parte di Carolina Bonaparte, regina di Napoli, alla bottega francese del primo esemplare di orologio disegnato per essere portato al polso, di forma ovale, a ripetizione, dotato di un termometro. Servirono due anni ed il lavoro di 17 persone per la consegna dell’esemplare che viene così descritto in una nota di riparazione del 1849 commissionata da Louise Murat, quarta figlia di Carolina, «orologio a ripetizione molto piatto n. 2369, quadrante d’argento, cifre arabe, con termometro ed anticipo-ritardo fuori del quadrante. Il suddetto orologio è montato su un braccialetto fatto di capelli intrecciati con fili d’oro, chiavetta semplice d’oro».

Nelle sue memorie il valletto Wairy riporta come Napoleone avesse l’abitudine di rompere spesso i suoi orologi, non in battaglia, ma al rientro poiché invece di riporli appoggiandoli sui mobili della camera li lanciava con forza.

Napoleone possedeva inoltre due sveglie che utilizzava soprattutto in viaggio, dotate di una maniglietta per essere appese alla carrozza, di manifattura Meunier, caratterizzate da una suoneria che poteva essere azionata tirando un cordoncino di seta. Oltre a queste Bonaparte possedeva una terza sveglia, antica, appartenuta a Federico il Grande, non funzionante, che per il suo forte significato simbolico porterà con sé anche nell’esilio di Sant’Elena.


Questo articolo è stato letto volte.


il Panda

tuscania

prenota_spazio

prenota_spazio


Altri articoli in Rubriche


martedì, 26 ottobre 2021, 06:49

Riscaldamento domestico: non si arresta il successo della stufa a pellet moderna

Sempre più persone sono alla ricerca di un metodo ecologico ma al contempo efficiente per riscaldare gli ambienti. In quest'ottica, alle classiche caldaie si affianca sempre più spesso la stufa a pellet, dal design unico nel suo genere e con un sistema di riscaldamento semplice e davvero green


martedì, 26 ottobre 2021, 02:45

Personal shopper: non si arresta il successo di Privategriffe

Il personal shopper è una figura professionale che, negli ultimi anni, si è diffusa moltissimo; non si tratta di un servizio esclusivo a cui possono accedere esclusivamente VIP e personaggi famosi ma, al giorno d'oggi, tutti possono avere qualcuno che fornisce loro ottimi consigli su moda, bellezza e lifestyle


Prenota questo spazio!


venerdì, 22 ottobre 2021, 16:03

ADM, continuano i controlli su giochi e scommesse illegali

Anche per tutto il corso del 2020 è continuato il lavoro di controllo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che in merito all'evasione fiscale e contributiva. 10.485 esercizi del settore giochi hanno visto almeno un controllo. Questi hanno un'imposta accertata di 87,78 milioni di euro


giovedì, 21 ottobre 2021, 11:05

"Soldati, dall’alto di queste piramidi quaranta secoli vi guardano"

Napoleone Bonaparte fu certamente un soldato, come amava personalmente definirsi, dotato di una impareggiabile capacità strategica, ma fu anche uomo dotato di raffinata cultura


mercoledì, 20 ottobre 2021, 16:28

Nuovo Sindacato Carabinieri: "Grazie generale Luzi di averci ascoltato"

Il Nuovo Sindacato Carabinieri si dice soddisfatto dell'obiettivo raggiunto in tema green pass e caserme. Il caso, scoppiato la scorsa settimana, aveva visto alcuni carabinieri costretti a lasciare il proprio alloggio in caserma se sprovvisti di green pass, dato che il comando generale dell'arma paragonava tale sistemazione ad un luogo...


martedì, 12 ottobre 2021, 17:46

Scopri i consigli per una camera da letto più accogliente e un sonno più riposante

Ognuno ha bisogno di qualcosa di diverso per un sonno indisturbato. Ad alcune persone non piace una marea di cuscini morbidi, ad altre piace il buio assoluto. Ma una camera da letto accogliente è la migliore ricetta per sogni dolci per tutti


Ricerca nel sito


prenota_spazio


prenota_spazio


prenota_spazio


prenota_spazio


prenota_spazio


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!