Spazio disponibilie
   Anno XI 
Giovedì 18 Aprile 2024
  - GIORNALE NON VACCINATO
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Camaiore
13 Agosto 2023

Visite: 521

È stata una serata di grandissimo successo quella che ha visto protagonista il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro Nicola Gratteri in qualità di ospite del sesto appuntamento di Lido Cult, l'evento promosso dalle associazioni degli albergatori e dei commercianti di Lido di Camaiore e curato dai giornalisti Laura Muzzupappa e Marco Aureli.

Non c'è stato soltanto il sold out dei posti a sedere, ma anche la presenza di decine e decine di persone che si sono assiepate ai lati della platea per ascoltare l'intervista condotta con sapienza dalla giornalista del TG1 Emma D'Aquino. Al centro dell'intervista l'ultimo lavoro di Gratteri "Fuori dai confini. La 'ndrangheta nel mondo", edito da Mondadori e scritto insieme allo storico Antonio Nicaso. Un libro nel quale Gratteri racconta la smisurata espansione degli interessi dell'organizzazione criminale originaria della Calabria; segnala le enormi opportunità di business e malaffare offerte alla 'ndrangheta da ogni sorta di emergenza nazionale e internazionale, come dalla guerra in Ucraina e dalla pandemia. Racconta la penetrazione nei paesi europei e un po' in tutti i continenti del business mafioso, con il ricatto e con la minaccia, con il denaro e con la violenza.

Il Procuratore di Catanzaro comincia con un capitolo che ritiene fondamentale nella lotta al sistema mafioso: la cultura e, soprattutto, l'educazione dei giovani. "Faccio un invito alle scuole e agli insegnanti: portate i ragazzi a visitare una comunità terapeutica, fategli conoscere la storia di quei giovani. È un'esperienza che li allontanerà dalle droghe. Io penso che ognuno di noi debba impegnarsi nel sociale, per chi ha bisogno. Io vado anche nelle scuole a parlare con i ragazzi e spiegare loro la non convenienza a delinquere". "Stiamo vivendo - continua Gratteri - con generazioni di giovani che non sanno l'italiano, parlano solo in dialetto e se non fosse per il T9 del cellulare scriverebbe frasi incomprensibili. E purtroppo negli ultimi decenni i governi che si sono succeduti non hanno investito in istruzione. Così oggi, sul piano europeo non siamo competitivi. Senza una buona istruzione non si può perseguire quella crescita culturale che serve ad annichilire le mafie".

Quanto ai nuovi scenari, Gratteri spiega come la 'ndrangheta andasse "in Bosnia e Montenegro per comprare le armi", e come l'attuale guerra russo-ucraino è stata capace di portare anche le mafie ucraine in Occidente. "I mafiosi sono fuggiti dalla loro terra, sono dei vigliacchi che sparano alle spalle. La guerra la fanno medici ingegneri operai contadini. I mafiosi no. E ora che sono in Europa fanno qui i loro affari. Perché, chiedo, non è stato pensato un sistema di tracciamento di armi micidiali che ora sono già sul mercato e che con trentamila euro si acquistano e sono potenti, dieci volte più potenti di un bazooka, distruggono un carro armato? Quelle armi presto saranno nelle mani delle nostre mafie".

Una parte fondamentale del sistema mafioso regge sul traffico di droga, lo sappiamo e la domanda a Gratteri è: in che modo si può fermare il traffico di droga nel mondo? "È difficilissimo, e ancora di più quello delle droghe sintetiche che vengono create sempre nuove, sono impossibili da fermare. Le tabelle registrano le droghe da perseguire, ma non includono le nuove droghe, quindi le tabelle sono superate, si dovrebbe perseguire tutto ciò che è stupefacente". Mentre per le droghe naturali "sarebbe possibile. Negli anni si è cercato di eliminare le piantagioni di coca, ma i soldi stanziati da organismi sovranazionali non sono mai arrivati ai contadini che sopravvivono coltivando coca. Nè i governi dei tre paesi produttori, Colombia, Perù e Bolivia, accetterebbero una forza internazionale che sostituisca la propria polizia. Se si volesse davvero fermare questo mercato si dovrebbero controllare i precursori chimici indispensabili alla preparazione della cocaina".

Si coglie nell'intervista quanto il procuratore sia legato ai suoi affetti più cari e come sia difficile proteggerli dai rischi a cui il suo impegno espone anche loro. Gratteri infatti vive sotto scorta dal 1989, legato a rigide regole per la sua incolumità personale. "Sono fortunato. Faccio un lavoro che mi piace. Ho mia moglie che nel 1989 le hanno sparato, un colpo di pistola al portone di casa, poi le hanno telefonato e detto: lascia stare di sposare quello, stai sposando un uomo morto. Lei non si è fatta intimidire, ha continuato. Grazie a lei, il mio lavoro non mi ha tolto la famiglia, anche se capitava che rincasavo e i miei figli piccoli faticavano a riconoscermi. Io non potevo andare alle recite, mia moglie mi telefonava e descriveva l'abito e le scene, così quando i miei figli mi chiedevano perché non sei venuto, rispondevo: non mi hai visto? C'ero, tu indossavi questo, è successo quest'altro e forse non mi hai notato perché ero in fondo".

Il successo straordinario delle sue indagini ha dato a Gratteri una tale visibilità che anche il cinema si è avvicinato alla sua figura ma "ho rifiutato di scrivere una sceneggiatura, perché questi film sono solo violenza e non raccontano che questo; e ogni volta hanno bisogno di una dose in più di violenza. Come posso scrivere un film così, quando vedo che il giorno dopo i ragazzini si vestono e usano gli stessi atteggiamenti che hanno visto in questi film?" Invece vi faccio un invito - e torna sulla questione dei giovani - Le scuole si stanno trasformando in un "progettificio". Lo dico agli insegnanti, portate i ragazzi a visitare una comunità terapeutica, fategli conoscere la storia di quei giovani. È un'esperienza che li allontanerà dalle droghe.

Nicola Gratteri, magistrato, è considerato una delle figure di spicco della lotta contro la 'ndrangheta. Ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del traffico di droga. Vive sotto scorta dall'aprile del 1989, dopo che la sua prima indagine aveva fatto cadere la Giunta regionale calabrese. Nel 1993, è sfuggito a ben tre attentati organizzati nel giro di tre settimane. Nel 2005, il ROS dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni del magistrato. Nel 2009 è nominato Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria. Il 18 giugno 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta lo nomina componente del corpo di esperti per l'elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. Il 27 febbraio 2014 Rosy Bindi, in qualità di presidente della Commissione parlamentare antimafia, annuncia la nomina di Gratteri a consigliere della commissione. Il 1º agosto 2014 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi lo nomina Presidente della commissione per l'elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie. Dal 2016 è Procuratore di Catanzaro, Insieme ad Antonio Nicaso, ha pubblicato, da Mondadori, numerosi bestseller: Fratelli di sangue, La malapianta, La giustizia è una cosa seria, La mafia fa schifo, Dire e non dire, Acqua santissima, Oro bianco, Padrini e padroni, Fiumi d'oro, Storia segreta della 'ndrangheta, La rete degli invisibili, Ossigeno illegale e Complici e colpevoli.

Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, è uno dei massimi esperti di 'ndrangheta nel mondo. Insegna, fra l'altro, Storia sociale della criminalità organizzata alla Queen's University. Ha scritto oltre 40 libri, tra cui alcuni bestseller internazionali. Da Bad Blood è stata tratta una serie televisiva di grande successo. È autore, con Maria Barillà e Vittorio Amaddeo, di Quando la 'ndrangheta scoprì l'America. 

Emma D'Aquino, giornalista professionista e conduttrice. Laureata in Scienze Politiche, ha iniziato la carriera in tv e radio locali, prima di approdare in Rai nel 1996. Inviata a New York dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, ha seguito i più importanti casi di cronaca, tra cui il delitto di Cogne e il delitto di via Poma. Dopo una breve esperienza al TG2, nel 2003 passa alla redazione del TG1. Ha lavorato nelle redazioni di TV7 e Speciale TG1, un breve periodo alla redazione Interni e poi in Cronaca. Ha seguito importanti eventi di cronaca come quello dell'omicidio di Sara Scazzi, il terremoto dell'Aquila e il delitto di Meredith Kercher e per diversi anni ha condotto le telecronaca dell'Inaugurazione dell'Anno giudiziario e della parata del 2 giugno. Per anni ha condotto su Rai Uno la trasmissione "Palermo chiama Italia" in occasione delle commemorazioni del 23 maggio in ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Dopo aver condotto l'edizione del TG1 delle 13.30, fino al 2022 conduce quella serale delle 20.00. Nell'estate 2022 ha condotto per Rai 3 il programma "Ribelli" e per la stessa rete "Amore criminale". Tra le tante partecipazioni e iniziative sociali a cui ha aderito, ha prestato la sua voce nel cartone animato La rosa blu sul valore della diversità. È autrice del libro Ancora un giro di chiave, edito da Baldini & Castoldi.

Pin It
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Grande concerto classico a scopo benefico promosso dalla Fondazione Matteo Caleo domenica 21 aprile alle 17.00 nella…

Un viaggio dentro di sé e un'avventura attraverso il tempo sono la trama di IOP Inferno o Paradiso Albatros…

Spazio disponibilie

Cala il sipario sulla stagione di prosa 23/24 del Teatro Comunale di Pietrasanta "Cesare Galeotti", promossa e organizzata…

A cento anni dalla morte nuove lettere svelano gli eventi più drammatici e segreti della vita di Giacomo…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Con un incontro organizzato insieme alla scuola "Barsanti" e la successiva deposizione di una corona…

Si comunica che, dalle ore 22:00 di giovedì 18 alle ore 5 di venerdì 19 aprile e comunque…

Il Partito Democratico di Seravezza, all’approssimarsi del 25 Aprile, 79° Anniversario…

Con apposite determine si è dato il via ad una serie di interventi di manutenzione stradale e di…

Spazio disponibilie

Il duo Affinità Elettive nasce nel 2016 dall'incontro tra Sofia Luz cantante laureata al Conservatorio Paganini di…

Oltre duemila le firme raccolte in meno di 10 giorni da cittadini e commercianti del centro…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO