Anno XI 
Mercoledì 19 Giugno 2024
  - GIORNALE NON VACCINATO

Scritto da Redazione
Pietrasanta
22 Maggio 2024

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Dopo La mia Guernika, il murale che tanto successo ha ottenuto nel 2023, Tano Pisano torna a proporre una sua creazione site-specific nello spazio pubblico sul muro esterno del complesso monumentale di Sant'Agostino, nell'omonima via, a Pietrasanta. Si intitola semplicemente Apuane la grande pittura realizzata dall'artista siciliano di nascita e versiliese d'adozione, che il sindaco Alberto Stefano Giovannetti inaugurerà sabato 25 maggio alle ore 18 - alla presenza anche del Presidente del Consiglio Comunale, Paola Brizzolari -, restando poi visibile per tutti fino al prossimo 5 gennaio 2025.

L'opera di Pisano rinsalda il legame tra l'artista e la città versiliese dove vive e lavora dal 2016 e che poco più di un anno fa gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

«Creare occasioni di sorpresa, attraverso l'arte, per i visitatori di Pietrasanta, è uno degli obiettivi che ci siamo prefissati – dice Alberto Stefano Giovannetti, sindaco di Pietrasanta e assessore alla cultura -. Abbiamo accolto con grande piacere la proposta del Maestro Tano Pisano, che va proprio in questa direzione, di ripetere l'installazione sperimentata un anno fa sulla parete del complesso di Sant'Agostino, stavolta ispirandosi a un genio come Michelangelo e a un profilo iconico per questa terra, le Apuane. Due elementi che, colti dalla maestria di Pisano, cittadino onorario di Pietrasanta, parlano di Versilia e della nostra città lì dove non ti aspetti, lungo la strada che porta a piazza Duomo e davanti alla piazzetta che anni fa un altro grandissimo artista, Igor Mitoraj, rigenerò a inatteso luogo espositivo con il suo Centauro».

Quella di Pisano per le Apuane è un'antica, autentica passione, ma oggi a Pietrasanta vuole rappresentare anche un omaggio

Come fu per Guernika, anche stavolta Tano Pisano ha scelto di realizzare un murale dipinto su 12 pannelli di plexiglas (montati su una struttura di legno ancorata su a un'altra metallica appositamente progettata per non danneggiare il muro), che misura sei metri di larghezza per due di altezza, visibile sempre, gratuitamente, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Il legame tra le Alpi Apuane e la nuova creazione di Tano Pisano è più che evidente: «Da diversi anni ormai vivo e lavoro a Pietrasanta, sotto il Monte Altissimo e le Apuane – dice l'Artista -. E come si fa a evitare lo sguardo verso questi monti. affacciandoci alla finestra, uscendo da casa o andando in bicicletta? La loro è una presenza costante, bellissima, sempre varia: con le diverse luci, le nuvole, i contrasti delle rocce che hanno tutte le tonalità di grigio fino al bianco e le chiazze verdi degli alberi, ma poi sotto c'è il marmo. Lo stesso che è servito da materia prima a tanti scultori: da Nanni di Banco a Michelangelo fino a Marino Marini. È quindi spontaneo e irresistibile disegnare le Apuane, dipingerle cercando tecniche e linguaggi diversi per esprimerle al meglio. Eppure quel paesaggio, affascinante perché naturale, ormai è quasi dimenticato dagli artisti. Ma perché? Alle Apuane, a questa 'presenza' che vedo quotidianamente, e a questa bellissima terra che spero sia sempre rispettata, ho voluto fare un mio piccolo omaggio».

Già nel luglio del 2021, nella mostra "Apuane e altre cose" al Fortino di Pietro Leopoldo a Forte dei Marmi, Tano Pisano aveva dedicato alcune sue opere a queste montagne così affascinanti.

Stavolta invece l'Artista le omaggia con un 'assolo' ricco di inaspettate cromie, un'opera il cui concept trae ispirazione da Il Giorno e la Notte, capolavoro scultoreo di Michelangelo Buonarroti che si ammira nella Sagrestia Nuova del complesso monumentale di San Lorenzo a Firenze e che fu realizzato per il sepolcro di Giuliano de' Medici, Duca di Nemours.

Nella pittura di Tano Pisano, infatti, due montagne – apparentemente uguali, ma in realtà solo simili – sono ritratte affrontate: una di notte (sopra la montagna di sinistra è ben visibile una luna rossa), l'altra di giorno (c'è il sole che domina la montagna di destra). In entrambe le montagne, tuttavia, non mancano i coloratissimi reticoli geometrici che caratterizzano la pittura di Tano Pisano e la rendono originale nel suo genere. Come uniche sono, appunto, le Alpi Apuane.

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